E45, gestione dei flussi di traffico: Anas costitutisce una commissione di esperti internazionali

Il progetto “Smart Road” prevede l’applicazione delle tecnologie intelligenti sulle strade di competenza

 Un Comitato Tecnico Scientifico di livello internazionale affiancherà Anas (società del gruppo Fs) nella realizzazione del progetto “Smart Mobility”, un modello evoluto di mobilità intelligente in grado di gestire al meglio i flussi di traffico e migliorare la sicurezza stradale. Il progetto interessa anche la superstrada E45-E55.  Il pool di esperti, tutte professionalità riconosciute a livello mondiale nel campo della scienza e della tecnologia applicata alla mobilità e ai trasporti, è stato nominato martedì mattina. Il Comitato tecnico scientifico è presieduto dal professor Ennio Cascetta, Presidente di Anas e professore ordinario di Pianificazione dei Sistemi di Trasporto all’Università Federico II di Napoli, e composto da: Moshe Ben-Akiva (professore presso il Massachusetts Institute of Technology), Carlo Ratti (professore al Massachusetts Institute of Technology), Alberto Broggi (professore all’Università di Parma); Claire Depre (capo della DG mobilità della Commissione europea), Vito Mauro (professore al Politecnico di Torino), Gennaro Nicola Bifulco (professore all’Università di Napoli Federico II), Mario Nobile (ingegnere coordinatore dell'Osservatorio Smart Road del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). Del Comitato fa parte anche l’ingegner Giuseppe Fasiol in rappresentanza dell’istituzione locale e, in qualità di membri interni, gli ingegneri Anas Fulvio Maria Soccodato, Luigi Carrarini e Ilaria Coppa e l’ingegnere di RFI Paola Firmi. Il lavoro del team di esperti indirizzerà lo sviluppo della progettazione esecutiva dell’infrastruttura tecnologica e dei servizi da rendere agli utenti e agli altri enti coinvolti nella gestione dell’evento. E non solo. Farà da raccordo tra gli obiettivi fissati dal decreto Smart Road emanato lo scorso 18 febbraio, le innovazioni della ricerca scientifica e tecnologica e le esigenze del territorio creando e rafforzando le sinergie in campo. 

“Il progetto - ha spiegato il presidente di Anas Ennio Cascetta - rappresenta il primo prototipo di smart mobility in Europa che vuole realizzare piattaforme integrate per la gestione della mobilità, partendo dai servizi e dalle tecnologie offerte dalle smart road Anas con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, fluidità del traffico e comfort di guida. Si tratta di un passo decisivo verso la guida connessa e autonoma del futuro”. “Nel campo della digitalizzazione delle infrastrutture  – ha sottolineato l’amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani - abbiamo precorso i tempi:  il piano smart road, avviato da Anas nel 2016,  infatti, è tra i primi a livello internazionale a coinvolgere oltre 2.500 km di strade e autostrade su tutto il territorio nazionale. Il supporto di un team di esperti che rappresenta un’eccellenza nel settore a livello mondiale non può che contribuire a valorizzare lo sviluppo di un progetto di punta per l’azienda”.   

Il piano Smart Mobility punta a realizzare quattro obiettivi principali: il controllo del traffico (attraverso la rilevazione e previsione del traffico, le prescrizioni sulla circolazione, la gestione della segnaletica dinamica); l’innalzamento della sicurezza stradale (attraverso l’informazione agli utenti, la prevenzione dei comportamenti scorretti, la sicurezza preventiva cooperativa); la gestione della mobilità (attraverso la gestione della domanda, la gestione delle infrastrutture ausiliarie, la  gestione degli eventi speciali); infine il controllo dell’infrastruttura attraverso la gestione e il controllo in tempo reale tramite le tecnologie IoT (Internet of Things). L’attività del Comitato Tecnico Scientifico, inoltre, affiancherà Anas, impegnata già da alcuni anni nella digitalizzazione delle infrastrutture stradali, anche nello sviluppo del più ampio progetto “Smart Road” che prevede l’applicazione delle tecnologie intelligenti sulle strade di competenza. Il progetto, avviato nel 2016 sull’A2 Autostrada del Mediterraneo, è stato poi esteso anche ad altre arterie di importanza strategica come il Grande Raccordo Anulare di Roma, l’Autostrada Roma Fiumicino, l’itinerario Orte-Mestre della E45 ed E55, l’Autostrada A19 “Palermo-Catania” e la Tangenziale di Catania.

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