Cronaca

E' in arrivo un "Bike Friday", gli studenti tornano in piazza per il clima

La manifestazione dell’assemblea cittadina di Fridays For Future sarà nel segno della bicicletta

In coincidenza con il Black Friday, "giornata che celebra il superfluo e il culto dello spreco", Fridays for Future Cesena invita gli studenti cesenati e tutti i cittadini ad aderire al loro evento alternativo: "un Bike Friday all’insegna della mobilità sostenibile e della liberazione dalla schiavitù consumistica, per recuperare valori ormai considerati obsoleti, come la cultura e la conoscenza". 

Il corteo partirà come di consueto dalla Stazione, (partenza alle 8:30 da Piazza Aldo Moro) ma questa volta comprenderà una tappa intermedia al centro commerciale Montefiore. Dopo un presidio pacifico e alcuni interventi degli attivisti, la marcia proseguirà nel centro storico della città, per concludersi di fronte al simbolo della cultura cesenate, la Biblioteca Malatestiana. 

Tra gli ospiti confermati al comizio finale ci sono Giordano Conti, ex- sindaco e presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Malatestiana e l’attore di teatro Roberto Mercadini. 

La partecipazione allo sciopero ovviamente sarà aperta a tutti, anche a coloro che non hanno voglia di pedalare. L'iniziativa fa parte dei Fridays For Future, il movimento nato grazie a Greta Thunberg, la studentessa svedese che ha iniziato una protesta pacifica presentandosi ogni venerdì mattina per mesi davanti al Parlamento di Stoccolma per manifestare contro lo scarso impegno delle istituzioni sui cambiamenti climatici. 

Fridays For Future, attraverso le iniziative locali e i Global strike for future, chiede ai politici di ascoltare la scienza e mettere in atto misure concrete contro i cambiamenti climatici. 

"Il cambiamento climatico è un processo complesso - scrivono gli organizzatori - costituito da tantissimi fattori di crisi di stampo ecologico e politico, più o meno profonde, che insieme formano e determinano una sola gigantesca crisi mondiale. Acque inquinate, smog, surriscaldamento dell'atmosfera, scioglimento dei ghiacciai, desertificazione, nubifragi, estinzione di migliaia di specie viventi di flora e fauna, esodi di massa ecc...sono solo alcune delle conseguenze di questa insensata tendenza all’autodistruzione della specie umana. Per questo motivo da quasi un anno studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici hanno cominciato a invadere pacificamente le strade delle proprie città, mettendo in pratica forme di lotta innovative, inclusive travolgenti". 

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