Due nuovi codici esposti nell’atrio della biblioteca Malatestiana antica

L'assessore Carlo Verona: “Un tradizionale appuntamento molto apprezzato da cesenati e visitatori”

Nuovo avvicendamento dei Codici manoscritti nell’atrio della Biblioteca Malatestiana che per i mesi di settembre e di ottobre ospiteranno il D.IX.1, ben noto “De civitate Dei” di Sant'Agostino, e il D.V.2, Bibbia del XIV secolo. “Nello scegliere i due Codici da esporre nei mesi di settembre e ottobre – commenta l’Assessore alla Cultura Carlo Verona – ci siamo ispirati all'alfabeto, seguendo uno degli interessi più volte dimostrati dagli utenti che hanno avuto la possibilità di visionare, anche solo online, i manoscritti malatestiani. Il tradizionale appuntamento pubblico con i due Codici è molto apprezzato dai cesenati ma anche dai visitatori della Malatestiana che in questo modo possono godere da vicino dell’inestimabile patrimonio custodito”.

I codici rinascimentali sono molto spesso miniati e non di rado presentano scene complesse e ricche di dettagli: sono le immagini più suggestive, rievocanti eventi del passato, magari intercalati da creature fantastiche e fantasiose. Ma anche nelle decorazioni più semplici troviamo particolari di autentica bellezza, come nel caso delle iniziali ornate di cui sono cosparsi tanti manoscritti, e anche chi non è esperto in codicologia resta solitamente affascinato dalla possibilità di comporre un vero e proprio alfabeto stilisticamente vario e con caratteristiche inaspettate.

Sono di evidente ricchezza e bellezza alcune lettere iniziali del codice D.IX.1, il “De civitate Dei” di Sant'Agostino, che nella prima carta mostra la famosa immagine del Santo nel proprio studiolo, ma che riserva altre sorprese al suo interno. Sulla carta 184v, per esempio, risalta in modo deciso una magnifica A realizzata in tralci bianchi su uno sfondo a più colori, riquadrata in foglia d'oro e affiancata da una ricca decorazione floreale. Nel codice D.V.2 invece il miniatore francese non si è limitato a creare iniziali ornate, ma ha prodotto vere e proprie scenette all'interno di alcuni capilettera. Ecco quindi, alla carta 198r, una lettera iniziale B che contiene nientemeno che Re Davide mentre suona un salterio.

L'atrio della Biblioteca Malatestiana, nel quale sono esposti i codici, è accessibile solo dietro pagamento del biglietto della visita guidata alle biblioteche Malatestiana e Piana.

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