Due giorni senza dare notizie di sè, ritrovato Denis Sbrighi

C'erano comunque già importanti segnalazioni in mano ai carabinieri. Giovedì mattina Denis Sbrighi sarebbe stato visto in un negozio

E' rientrato dalla compagna nella tarda mattinata di giovedì, dopo due giorni di assenza, senza dare alcuna informazione di sé. Due giorni di angoscia per i familiari, che si è sciolta all'improvviso quando Denis Sbrighi si è spontaneamente presentato a Pesaro nella casa della sua compagna. Fondamentale è stato l'aver diramato l'appello e la sua fotografia sui media: quando, infatti, il geometra 36enne si è accorto di essere ricercato con tutti i mezzi possibili e ha avuto modo di leggere il messaggio di affetto inviatogli dai parenti, si è “accesa la lampadina” e ha fatto ritorno dai suoi cari.

C'erano comunque già importanti segnalazioni in mano ai carabinieri. Giovedì mattina Denis Sbrighi sarebbe stato visto in un negozio della frazione di Bagnolo, nel comune di Sogliano al Rubicone. Qui una persona molto simile a lui si sarebbe affacciata per chiedere una bevanda e dando segni di smarrimento e confusione. Avrebbe anche detto “Non so neanche dove mi trovo”. Poi, da solo, è riuscito con la sua auto ad imboccare la strada verso la compagna, a Pesaro, arrivando lì intorno alle 11,30. 

Denis Sbrighi era scomparso martedì mattina dalla sua casa di Cesena. Aveva detto ai famigliari che doveva andare dal medico per una ricetta e poi a Forlì per una pratica al catasto per la sua attività di geometra. Ma nell'ufficio statale non sarebbe mai giunto. La sua assenza prolungata ormai da oltre un giorno aveva gettato nell'angoscia i familiari, che ne hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri. Subito è scattata la caccia alla sua Peugeot 308 grigio scuro. In casa sua, la compagna ha notato l'assenza di una somma di denaro e su una lavagna per le comunicazioni in famiglia l'uomo aveva scritto “Vi farò sapere dove trovarmi”. Aveva inquietato la famiglia anche il fatto che nel pomeriggio di mercoledì Denis aveva spento il telefono,  nella cella telefonica di Borello.

Si felicita Dino Pirini Casadei, dell'associazione Penelope Scomparsi Emilia-Romagna: “Per fortuna in questo caso la ricerca, grazie al lavoro di tutti, ha dato un esito positivo. In tanti casi, purtroppo, queste persone scompaiono nel nulla, o vengono ritrovate morte tempo dopo. Fondamentale è stato il fatto che quando Denis ha letto che la sua famiglia lo attendeva a braccia aperte, che tutti gli eventuali problemi erano già risolti, si è convinto a riprendere la sua vita, tra chi gli vuole bene”.
 

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