Due giorni in bici nel ricordo di Antonio Zanelli: "Amava le grandi fatiche, per noi era il 'capo'"

"Un modo originale e affettuoso per ricordare un amico morto tragicamente". Il 50enne aveva lavorato nella Polizia stradale di Bagno di Romagna

Si sono ritrovati un mese dopo la tragica morte di Antonio Zanelli, l'agente in servizio al Caps di Cesena che ha perso la vita in conseguenza di un incidente in bici a Torre del Moro. Il 50enne in passato aveva lavorato nella polizia stradale di Bagno di Romagna.

Una ‘Granfondo’ per Antonio Zanelli (detto Bambino). "Un modo originale e affettuoso per ricordare un amico morto tragicamente". Un gruppo di cesenati, legati ad Antonio Zanelli, il cinquantenne deceduto dopo essere stato investito in bicicletta circa un mese fa, ha deciso di ricordarlo ripercorrendo le strade spesso battute insieme a lui sui pedali.

Sabato e domenica scorsa sono partiti in bicicletta e hanno toccato i luoghi cari all'amico Antonio: Ciola, Tavolicci, Monte Fumaiolo, San Piero in Bagno (dove Zanelli aveva lavorato per tanti anni come poliziotto), Passo del Carnaio, Spinello, Montevecchio e infine Cesenatico, con l'immancabile nuotata fino agli scogli.

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E lì in spiaggia ad aspettarli la moglie Sonia e la figlia Martina, abbracciate dall'affetto e dalla vicinanza di questo gruppo di amici.
“Antonio, detto Bambino, era un appassionato e praticante di molti sport (sci, nuoto, bici, corsa, camminate), amante delle grandi fatiche ma anche della buona tavola e della birra, immancabile compagna di tante avventure - lo ricordano i suoi amici. - Per noi era sempre presente, fedele fin oltre l'immaginabile, testardo,  generoso, buono, e un papà premuroso, seppur dai modi un po' rudi. Con noi amici era il ‘capo’, lui non mancava mai di ‘picchiarci un po'’, che poi significava che ci voleva bene. Al termine di questi due giorni vissuti nel suo ricordo, ci sentiamo ancora di ringraziarlo, perché ci ha dato l'occasione di ritrovarci e scoprire ancora una volta che i legami di amicizia restano, per sempre”.

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