Cronaca

Traffico di droga, armi e 'affari' con le macchine rubate: 29 arresti, uno anche a Cesena

A finire in arresto infatti anche un 50enne residente in città, collegato, secondo gli investigatori, al 'settore' droga del sodalizio criminale

Un'associazione per delinquere dedita, secondo le accuse, al traffico di sostanze stupefacenti nonché finalizzata a commettere furti di autovetture, ricettazione, riciclaggio ed estorsioni, oltre che reati in materia di armi e droga. Una maxi-indagine dei Carabinieri partita da Brindisi ha toccato anche Cesena. A finire in arresto infatti anche un 50enne del Brindisino ma residente in città, collegato, secondo gli investigatori, al 'settore' droga del sodalizio criminale.

Come racconta nel dettaglio Brindisi Report i reati sono stati contestati a 29 soggetti (19 portati in carcere e 10 ai domiciliari), raggiunti da un’ordinanza di misura cautelare personale emessa dal Gip presso il Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica, ed eseguita dai carabinieri tra Brindisi, Bari, Trani, Taranto, Lodi e Cesena, nell'ambito dell'operazione Grid. I militari nella fase esecutiva sono stati supportati dai colleghi dei comandi provinciali di Brindisi, Bari, Forlì-Cesena, Lodi e Taranto, dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori di Puglia”, del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari e del Nucleo Cinofili di Modugno (Ba). Sono 150 gli uomini messi in campo per l'esecuzione delle ordinanze. Contestualmente è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo di un’impresa specializzata nella rottamazione e radiazione di veicoli e nel soccorso stradale.

Sempre Brindisi Report spiega che l'indagine è' scaturita dall’arresto in flagranza di reato, il 25 settembre 2019, di un 51enne di Brindisi, trovato in possesso di sei grammi di cocaina. Dalle indagini emerse che il fornitore della cocaina era un soggetto dedito al furto di auto. L’attività investigativa ha consentito nel tempo di delineare l’operatività di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, ricettazione e riciclaggio di autoveicoli, che venivano smontati al fine di reimmetterne le parti sul mercato nero dei pezzi di ricambio, oppure per assemblare autoveicoli “puliti” o ancora che venivano restituiti ai legittimi proprietari, previo pagamento di una somma di denaro (estorsione nota come cavallo di ritorno).  Due organizzatori brindisini erano ai vertici del sodalizio: impartivano i loro ordini dalle case circondariali dove erano e sono ristretti. Nella ditta di autodemolizioni si provvedeva all’occultamento ed allo smontaggio dei veicoli oggetto di furto all’interno di un capannone dell’azienda. 

Recuperate circa 500 parti meccaniche e di carrozzeria complete; un drone del valore di 1.500 euro utilizzato per recapitare all’interno del carcere di Brindisi due microtelefoni, un mini-smartphone e 17 grammi circa di marijuana. Sequestrati complessivamente 466 grammi di eroina e 182 grammi di cocaina. Accertata movimentazione di ulteriori 1.870 grammi di cocaina in 14 cessioni. 

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