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Dopo la protesta il locale prosegue la sua battaglia: "Non pago la multa e faccio ricorso"

Il titolare del Jam Session di Cesenatico: "Rinunceremo alla possibilità di pagare la sanzione ridotta entro cinque giorni dalla contestazione, proponendo, per contro, ricorso in sede gerarchica e chiedendo audizione al sindaco"

Prosegue la 'battaglia' del Jam Session di Cesenatico, il locale che nei giorni scorsi è stato sanzionato per la disobbedienza al Dpcm che impone la chiusura dei pubblici esercizi alle 18.

"Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno espresso solidarietà e che ci sono stati vicini sin dal primo momento ed ancora ci sostengono - scrive su Facebook Alessandro Berti - vi garantiamo che non è tutto. Finiremo di scontare i 5 giorni di sanzione accessoria così come comminata. Tuttavia, volendo ottenere risposte istituzionali senza che la vicenda cada nel dimenticatoio, rinunceremo alla possibilità di pagare la sanzione ridotta entro cinque giorni dalla contestazione, proponendo, per contro, ricorso in sede gerarchica e chiedendo audizione al Sindaco. Nei prossimi giorni redigeremo il ricorso introduttivo e ne pubblicheremo l’intestazione sul nostro profilo".

"Alla vigilia di ulteriori restrizioni che incideranno pesantemente sulla nostra categoria oltre che sulla popolazione tutta, la nostra intenzione è di avere risposte istituzionali quantomeno in merito a che cosa concretamente è stato fatto dal Comune di Cesenatico per portare la voce dei cittadini che pacificamente hanno dimostrato il loro malessere davanti agli uffici comunali. Non riteniamo particolarmente rilevante ottenere l’annullamento della sanzione che, per quanto giuridicamente molto discutibile, in questa sede, in un’ottica di freddo realismo, non sarà oggetto di riforma; ciò che realmente conta è capire se le istituzioni sono, almeno in ambito territoriale, dalla parte del cittadino".

"Sentire la vicinanza delle istituzioni locali, ai più può sembrare poca cosa, ma vi assicuriamo che dai tanti messaggi ricevuti abbiamo appreso come il sentimento diffuso attualmente sia di forte sfiducia nei confronti di un paese che pare agire in ordine sparso senza trovare il favore di un popolo che non comprende, che ha paura e che è stanco di subire l’arroganza di chi ritiene che la consapevolezza del cittadino possa essere posta in secondo piano se lo stesso è sufficientemente spaventato".  Sempre nei giorni scorsi un altro locale di Cesenatico, il Bodeguilla ha disobbedito al decreto, ed è stato multato e chiuso dai Carabinieri.

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