Donne ingegneri o uomini maestri d'asilo? Un corso sul sapere scientifico e contro i pregiudizi di genere

Sabato mattina alla Biblioteca Malatestiana si è tenuta la consegna degli attestati agli oltre 60 studenti coinvolti nel progetto estivo di Stem di robotica, coding e video che, tra l'altro, sta vincendo moltissimi premi sia in Italia che in Europa

Un corso sul sapere scientifico e contro i pregiudizi di genere. E' anche questo il campo Stem 2018 organizzato quest'estate dal Liceo Linguistico Ilaria Alpi (per il secondo anno) e rivolto alle studentesse (della primaria e della secondaria di primo grado) per avvicinarle alla cultura scientifica. Chi lo dice che una donna non possa diventare un ingegnere nucleare e che un uomo non possa fare il maestro della scuola materna? Purtroppo nel tempo ci siamo abituati ad alcuni stereotipi sociali e professionali che, però, grazie anche ad azioni formative e penetranti come quelle organizzate dalle due docenti del Liceo Alpi, Antonietta Amore e Silvia Casadei Pirini, si stanno piano piano smantellando. 

E sabato mattina alla Biblioteca Malatestiana si è tenuta la consegna degli attestati agli oltre 60 studenti coinvolti nel progetto estivo di Stem di robotica, coding e video che, tra l'altro, sta vincendo moltissimi premi sia in Italia che in Europa. Il 13 novembre, per esempio, le due docenti, insieme ai 15 tutor, andranno a disputare la fase regionale del premio "Scuola digitale" che si terrà a Bologna al teatro delle Celebrazioni. 

Già vincitore lo scorso anno dei fondi messi a disposizione dal Dipartimento delle Pari Opportunità, quest'anno le due insegnanti sono state richieste da varie parti d'Italia e di Europa a spiegare e raccontare il contenuto del progetto. Diventerà un progetto pilota da riproporre in altre parti del nostro Paese, ma soprattutto, sta diventando contagiosa l'idea di poter stimolare l'incontro di scienze, informatica e tecnologie col mondo femminile. Incontro che si dimostra, anno dopo anno, sempre più piacevole. Questa mattina, in una Malatestiana strapiena, erano presenti le due docenti, Amore e Casadei, Valentina Biguzzi, la dirigente del Liceo Linguistica Alpi, l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cesena, Simona Benedetti e Lorella Zauli, dell'Ufficio Scolastico Territoriale. Tra gli interventi, quello di Luca Stringara e Isabella Scarpellini di Monty Banks, Laura Tarsitano di Criad Coding e il professor Vittorio Maniezzo, in rappresentanza dell'Università di Bologna, sede Cesena, corso di Ingegneria Informatica. Proprio il professor Maniezzo, dopo aver confermato che anche all'Università di Cesena la percentuale di ragazze iscritte alle facoltà scientifiche è molto bassa (15% circa), ha sottolineato che progetti come questi sono azioni concrete finalizzate al raggiungimento dell'obiettivo europeo che vorrebbe, entro il 2030, almeno il 30% di donne iscritte alle facoltà scientifiche.

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