Cronaca

Don Mirco: "Una strana Settimana Santa, ci permetterà più che mai di riflettere"

"Questa "strana settimana santa" ci permetterà più che mai di riflettere e sperimentare la preziosità dei nostri riti. I nostri "riti quotidiani" troveranno più che mai nuova linfa vitale"

La riflessione di don Mirco Bianchi, parroco di Villamarina e Gatteo, sul momento particolare che stiamo vivendo: "Siamo ormai nell'imminenza della settimana più importante per i cristiani; inizia fra qualche giorno la Settimana Santa. Quest'anno potremmo anche chiamarla la "strana settimana santa". Strana perché per la prima volta non parteciperemo ai Sacri Riti della Domenica della Palme, della lavanda dei piedi, della Via Crucis e della Santa Pasqua. Immaginate se voi doveste rinunciare per tutta la vita a truccarvi. Oppure rinunciare alle varie "chat" perché non c'è più internet. Oppure rinunciare al tempo libero. Vedete".

"Ognuno di noi è immerso nei "riti" della vita quotidiana. I riti cristiani illuminano i riti quotidiani. Ad esempio: la Domenica delle Palme ricordiamo l'esultanza del popolo di Israele a Gerusalemme nell'accogliere Gesù. È un po' come per noi accogliere a casa nostra una persona importante, magari attesa per tanto tempo. Le mettiamo a disposizione tutto il bene che abbiamo. Il Giovedì Santo, con il rito della lavanda dei piedi, ricordiamo come Gesù abbia vissuto profondamente il suo rapporto con i discepoli (i suoi amici) addirittura servendoli. Non è forse così anche per noi? Forse non lo facciamo anche noi? Quando uno ama non sente il peso del servizio ma si rende disponibile a costruire un mondo migliore. I nostri genitori non ci servono forse affinché noi possiamo avere una "buona vita"? Inoltre il Giovedì Santo si fa memoria anche dell'Ultima Cena, il momento in cui Gesù (prima della sua condanna a morte) inventa la Santa Messa".

Questa "strana settimana santa" ci permetterà più che mai di riflettere e sperimentare la preziosità dei nostri riti. I nostri "riti quotidiani" troveranno più che mai nuova linfa vitale e nuove ragioni per continuare a sperare in un mondo migliore. Concludo con questo ultimo pensiero: da tante settimane si vede appeso ai terrazzi lo slogan "tutto andrà bene". È vero perché con Gesù Risorto più nessuno di noi è abbandonato al proprio destino ma accompagnato ad una vita senza fine".

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