Don Baronio e Borgo San Rocco, obiettivo mostra permanente: parte la raccolta di foto e testimonianze

L’obiettivo è infatti raccogliere più materiale storico possibile per dare vita a un'esposizione permanente

Serve la collaborazione di un’intera città per portare a compimento l’ambizioso progetto di ricostruzione della memoria storica lanciato da associazione Amici di Don Baronio e Comune di Savignano sul Rubicone: da luglio a dicembre tutti sono chiamati a partecipare alla maxi campagna di raccolta di testimonianze su un luogo a cui la città è davvero legatissima. L’obiettivo è infatti raccogliere più materiale storico possibile per dare vita a un'esposizione permanente, da allestire nel 2019 al pianterreno di Palazzo Don Baronio, in grado di ricostruire e dare testimonianza delle tante pagine di storia locale scritte tra quelle mura.

Si cercano quindi fotografie d’epoca, cartoline, lettere, disegni, ma anche testimonianze, storie e ricordi che riguardino il Borgo San Rocco e l’Istituto Don Baronio, sia sulla storia dell’edificio che sulle attività educative e religiose ospitate in quella sede a favore di bambini svantaggiati. La documentazione verrà quindi raccolta alla biblioteca comunale a Palazzo Vendemini, ma i volontari allestiranno anche appositi stand durante le serate de “La Dolce Estate” per permettere a tutti coloro che lo desiderino di consegnare il proprio materiale. Tutta la documentazione raccolta verrà restituita ai proprietari.

Palazzo Don Baronio è davvero un pezzo di storia della città: l’edificio risale al Seicento, quando ancora era un convento francescano. Nel maggio 1868 vi nacque l’asilo Vittorio Emanuele II (poi trasferito prima della Seconda Guerra Mondiale nell’attuale sede in via don Minzoni), poi don Carlo Baronio vi realizzò l’Istituto di accoglienza per bimbi senza famiglia o figli di famiglie che non avevano i mezzi per il loro sostentamento. L’istituto ha cessato le sue funzioni nel settembre 1991, ma non ha mai perso la sua vocazione educativa e aggregativa per le giovani generazioni. Ristrutturato dal 2010 grazie all’impegno di parrocchia e comunità cittadina, da poco più di un anno, in coerenza con la sua storia, ospita il centro socio-occupazionale e di inserimento al lavoro della Fondazione Enaip Forlì-Cesena.

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