Cronaca

Domino delle scuole, bombardamento di mille e-mail per dissenso

"Uno non si può immaginare cosa vuol dire un migliaio di mail che intasano la propria posta elettronica e tutte con la stessa frase di due righe"

“Uno non si può immaginare cosa vuol dire un migliaio di mail che intasano la propria posta elettronica e tutte con la stessa frase di due righe in cui mi si chiede di tornare sopra a delle decisioni già prese con il consenso delle controparti. A tutte vorrei rispondere che le scuole e la loro assegnazione logistica sono una cosa molto importante e che non può essere regolata secondo un'ondata emotiva, bensì calibrando  tutti gli aspetti come si sta facendo”, lo dice  il consigliere provinciale con delega all'istruzione della provincia di Forlì–Cesena Monica Rossi. Rossi, che è anche insegnante e sindaco di Mercato Saraceno negli ultimi giorni sulla questione delle sedi scolastiche è stata bersagliata da un cosiddetto “e-mail bombing”, vale a dire la stessa e-mail spedita da centinaia di mittenti diversi. Una procedura che è recentemente diventata una forma popolare di protesta sociale, ma che essendo particolarmente invadente può sfociare in denunce penali per molestie.

Nonostante l'incidente di percorso Rossi è fiduciosa. “Sono riuscita comunque a far mettere d'accordo i dirigenti delle tre scuole, linguistico, classico, scientifico – continua – oggi martedì si fanno i sopralluoghi e mercoledì sarà messa la parola fine”. Tutto è iniziato a gennaio di quest'anno quando il liceo classico Monti, prima favorevole a spostare un gruppo di diciannove classi dal “Cubo” ai locali liberi presso il Liceo scientifico Righi è passato sopra questa decisione chiedendo di rimanere dov'era. Ovviamente  questo ha scombussolato le carte rendendo tutto aleatorio e mettendo in agitazione gli altri dirigenti e gli studenti.

“La qualità delle scuole superiori di Cesena è molto alta – conferma Monica Rossi – e proprio per soddisfare tutti e far sì che ogni tipologia abbia la propria zona di collocazione come provincia miriamo a creare tre poli: liceale, tecnico – economico - professionale, agrario – geometri. Al momento, considerando che le proiezioni future ci danno un calo delle iscrizioni alle superiori si ritiene che non ci sia bisogno di nuove strutture, anche perché l'andare a regime dell'università permetterà di avere a disposizione un'altra superficie didattica in piazza Aldo Moro che completerà il bisogno di locali dei licei. Quindi un polo liceale davanti alla stazione, poi un polo tecnico – amministrativo - professionale nella zona Casali con il Pascal, parte del Versari – Macrelli, il Serra  e, provvisoriamente, nello stesso fabbricato i geometri del  Da Vinci che verranno spostati dall'anno prossimo dal Cubo per fare posto ai liceali del linguistico.  Ovviamente il trasferimento dei geometri dal Cubo al Serra prelude ad una futura  collocazione presso l'istituto agrario Garibaldi dove ci sono aree di proprietà della Provincia che permetteranno di costruire con  notevoli risparmi per la comunità. I soldi che stiamo spendendo per il trasferimento del Da Vinci, circa un milione e ottocentomila  euro, provengono dalla vendita della caserma dei carabinieri e non sono tanto legati ai nuovi inquilini, quanto al risanamento di un fabbricato che ormai conta più di mezzo secolo”.

“Questo rappresenta un grosso sforzo finanziario – continua il consigliere provinciale – ma è stato possibile solo grazie ad un'entrata economica straordinaria, purtroppo qualcuno dovrà mettere mano alle Province e dargli qualche solidità finanziaria. Lasciare ad esse, tra l'altro, l'incombenza della viabilità e delle scuole significa caricarle di grosse responsabilità nei confronti dei cittadini e dell'andamento sociale di migliaia di abitanti”. 

Mercoledì quindi sapremo come questa telenovela andrà a finire, per adesso riportiamo quanto era stato deciso dalla Provincia: le undici classi dell'istituto per geometri Da Vinci attualmente nel Cubo in piazza Sanguinetti 50 sono trasferite al terzo piano dell'istituto per ragionieri Renato Serra in via Plauto 67, 34 aule più gli uffici del liceo Alpi prenderanno il posto libero lasciato al “Cubo” ed inoltre altre sue 8 classi troveranno ospitalità a qualche centinaio di metri presso la scuola media di via Plauto 175. Dal “Cubo” 19 classi in esubero del liceo Monti saranno collocate al secondo piano del Liceo Scientifico Righi con ingresso indipendente utilizzando le scale di sicurezza poste all'incrocio tra via Mario Angeloni e via Piersanti Mattarella, mentre il liceo scientifico  lascerà questi locali per spostarsi al numero 76 dello stesso palazzo in quelli lasciati liberi dal liceo Alpi”.

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