I 40 disobbedienti della scampagnata senza mascherina, Rosso: "Irresponsabili? No, siamo sani"

Sta suscitando aspre proteste l'azione coordinata di circa 30-40 persone, provenienti da più province della Romagna, che domenica scorsa, non rispettando i divieti, si sono ritrovate per una camminata tra i boschi del monte Fumaiolo

Foto da pagina Fb di Francesco Rosso

Il loro atto di “disobbedienza civile” sta facendo discutere e in molti casi anche indignare. Sta suscitando aspre proteste l'azione coordinata di circa 30-40 persone, provenienti da più province della Romagna, che domenica scorsa - nella prima giornata di “allerta arancione” in Emilia-Romagna, col blocco degli spostamenti da comune a comune - si sono ritrovate per una camminata tra i boschi del monte Fumaiolo, vestito con i bellissimi colori dell'autunno che, però, poteva essere fruito nella legalità solo dai cittadini di Verghereto, cioè il comune in cui si trova la vetta da cui sorge il Tevere.

Intorno alle 9,15 due pattuglie dei carabinieri di Verghereto hanno bloccato il gruppo degli escursionisti. L'intervento di verbalizzazione, tante erano le persone, è andato avanti per un paio d'ore, con l'arrivo anche di altre pattuglie di rinforzo dei Carabinieri Forestali. Poi, terminato l'intervento delle forze dell'ordine, tutti i presenti hanno posato per una foto di gruppo, rigorosamente senza mascherina ed esibendo i verbali con le contestazioni.

Dove finisce la libertà del singolo, che è certamente sacra e tutelata dalla Costituzione, per difendere la salute della collettività? Dove termina l'obbligo di rispettare una norma, anche se non la si condivide, e quella di farsene beffa sventolando con orgoglio una multa? “Continueremo ad incontrarci liberamente. La disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo Stato diviene dispotico o, il che è la stessa cosa, corrotto”, scrive sulla sua pagina Facebook Francesco Angelo Rosso, che ha animato la “scampagnata di protesta” e postato le foto dell'intervento dei carabinieri. Rosso è direttore generale di un'azienda cesenate che opera nel settore di alimenti e altri prodotti naturali e alternativi.

Rosso, siete ancora convinti di quest'atto di disobbedienza?
“Sono convinto che una camminata nel bosco non sia un problema né per la società, né per noi, e pertanto non andrebbe multata”

Eravate consapevoli del divieto di spostamento dal comune di residenza. Alcune persone arrivavano anche da fuori provincia di Forlì-Cesena, da Ravenna e Rimini... 
“Ci sono articoli della Costituzione che prevedono la libera circolazione delle persone all'interno del Paese” 

La protesta più comune è stata: 'A tutti piacerebbe fare una scampagnata in montagna, ma se la regola è che non si può fare in questo momento, dovremmo tutti rispettare la regola'. Come risponde a questo ragionamento?
“Infatti noi riteniamo queste regole illegittime” 

Illegittime nel senso che quindi non ritenete un problema il coronavirus?
“No assolutamente, sono regole illegittime nel senso che sono contrarie ai diritti fondamentali dell'uomo e la Costituzione italiana.”

Quando vi siete ritrovati, eravate senza mascherine e senza distanziamento, come una normale scampagnata pre-Covid?
“Esatto”

Eravate di territori diversi, della province di Forlì, Rimini e Ravenna. Ci sono stati inevitabili contatti tra di voi, una persona di Ravenna potenzialmente può aver infettato un'altra di Rimini, alimentando la circolazione del virus. Il senso della norma poi è evitare questo. Anche se non temete per la vostra salute, queste persone potrebbero comunque nei loro rispettivi ambienti contagiare terze persone...
“Chiaro, ma il presidente della Regione Emilia-Romagna, come altri illustri politici, nonostante tutte le precauzioni che avrà sicuramente preso si trova ad essere positivo, quindi non ritengo che sia così che si contrasta la problematica del contagio”

Avete detto che le multe non le pagherete.
“Abbiamo detto che faremo ricorso al prefetto in quanto riteniamo il decreto illegittimo e di conseguenza anche le multe. Se il prefetto non ci darà ragione, faremo ricorso al giudice di pace. Se poi risulterà che dovremo pagarle, le pagheremo”

Vi danno degli 'irresponsabili'. Dicono 'Vi potete permettere di fare così perché tutti gli altri rispettano le regole'. Come replica?
“Reputo di essere molto più responsabile della media delle persone che commenta, in quanto mi prendo cura della mia salute in modo da non potermi ammalare e le mie cartelle cliniche lo possono dimostrare. Non ho mai usato farmaci, non sono vaccinato, sono sempre stato attento a mangiare correttamente, a fare attività fisica e vivere all'aria aperta. La mia responsabilità e quella delle persone che erano con me è alla base: la nostra responsabilità è prima di ammalarci, non interveniamo solo dopo la malattia”

Domanda della rabbia popolare: se il Coronavirus se lo prende lei in modo grave?
“Non credo che possa succedere, perché sono sano”

Ma se lei è sano e quindi può permettersi gli effetti della circolazione del virus, ci sono comunque persone cagionevoli di salute, anziani, diabetici, persone in sovrappeso, situazioni non necessariamente dovute all'aver vissuto male. Non è un atto di egoismo?
“Sono una persona benestante, vivo in un posto circondato da un bosco, ho un lavoro garantito e più il Covid va avanti, più paradossalmente ricevo ordini su internet. Se fossi egoista starei semplicemente a vivere il mio benessere, non mi dà vantaggio fare un'azione di questo tipo. Mi assumo delle responsabilità e mi espongo perché ci tengo a esprimere la mia idea, che è un'idea di tanti, e cioè che le misure che si stanno prendendo non sono proporzionate al problema. Non si sta considerando un fatto importante: che se vogliamo contrastare il virus dobbiamo partire dal livello immunitario, e invece le azioni che vengono decise a livello politico e mediatico ci portano ad abbassare costantemente il sistema immunitario, perché vivere nella paura abbassa il sistema immunitario. Nessuno dice 'Fate movimento fisico', invece si fanno chiudere le palestre quando qualunque medico direbbe che bisogna fare movimento”.

In verità molti medici lo dicono, ed è un fatto chiaro che stare in buona salute aiuta il corpo a fronteggiare il virus con le proprie difese personali.
“E' chiaro, ma non si sta facendo nulla per migliorare il sistema immunitario degli italiani, anzi si fa l'opposto”.

Però torniamo allo stesso tema: c'è però chi il sistema immunitario ce l'ha più debole, vuoi per l'età o per problemi di salute e malattie croniche. La vostra passeggiata sbandiera un buono stato di salute come a dire 'Io me lo posso permettere'.
“Credo che pure gli anziani dovrebbero anche loro andare a fare una camminata nel bosco, farebbe enormemente bene loro, piuttosto che stare sul divano davanti alla tv a guardare il telegiornale che li terrorizza”.

Nella vostra scampagnata però sono mancate anche le regole base. Ci si può godere la natura e il bosco anche con una mascherina o per lo meno col distanziamento tra persone?
“Abbiamo applicato, come detto, la misura del prenderci cura della nostra salute alla base, per non avere problemi legati a quest'infezione”

Che ne pensa di tutte le polemiche sui social?
“In questo momento viviamo in una polarizzazione enorme delle idee, da una parte chi è terrorizzato da quello che stanno comunicando in modo oppressivo, e dall'altra chi già in precedenza o adesso si è accorto che ci sono molte cose che non tornano”.

Lei opera per un'azienda specializzata in prodotti naturali, alternativi. E' stata una sottile operazione di marketing quest'atto di disobbedienza civile?
“Non guadagno nulla se la gente va a camminare nel bosco, gli unici che ci guadagnano sono quelle stesse persone”.

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