Il mondo della notte pensa al dopo: "E' il momento delle idee, la gente avrà una voglia matta di divertirsi"

"E' vero che bisogna iniziare a pensare al dopo. Magari ci toccherà targettizzare le serate ancora di più di quello che facciamo adesso, potenziando il meccanismo di controllo"

Nessuno sa dire quanto siamo lontani da un parziale ritorno alla normalità, e ci resta difficile ipotizzare anche in cosa consisterà, ma è giusto iniziare a pensarci anche solo per non farci trovare impreparati una seconda volta, e riuscire a rimettere in moto le attività commerciali e produttive in un modo da far convivere operatività e sicurezza. Essendo a due passi dalla riviera romagnola anche il mondo della "notte" e del divertimento sta facendo due conti e qualche progetto.

"In questo momento tempo per pensare ce n'è moltissimo - spiega Libero Cola, organizzatore di concerti, responsabile, insieme al socio Massimo Erbacci del Vidia dal 1984 - Noi siamo stati i primi a chiudere e sicuramente saremo gli ultimi a riaprire. Che dire? E' vero che bisogna iniziare a pensare al dopo. Faccio un po' di ipotesi anche folli... Magari ci toccherà targettizzare le serate ancora di più di quello che facciamo adesso, potenziando il meccanismo di controllo. Ora chiediamo i documenti, dopo chiederemo la tessera sanitaria e misureremo la febbre con lo scanner. Oppure faremo serate solo per chi è  già immunizzato. Quello che potrà essere possibile, ma solo per certi luoghi, e penso al Vidia, sarà programmare concerti o eventi con tavoli distanziati, azzerando ogni tipo di contatto. Si pagherà solo online, si faranno gli ordini con un'app, al tavolo arriverà il cameriere con l'ordine senza aver bisogno di nessun contatto. La gente starà seduta ai tavoli e si divertirà guardando, sorridendosi, ascoltando. Per i ristoranti sarà più facile riprendere, per i locali con vocazione a discoteche sarà molto più difficile. Ma ricordiamoci che se si fermano tutti i concerti programmati per quest'estate, dal Lucca Festival ai grandi concerti estivi, sarà un vero disastro".  

Anche Francesco Collini, noto come Franz, speaker all'Energy, al Misaké e al Molo9Cinque, nonchè conduttore del talk show "Gran varietà della sera" su Radio Centrale, si sta interrogando sul futuro prossimo dei locali. "Se pensiamo che il vaccino prima di 12/18 mesi non sarà pronto - spiega Franz - dobbiamo iniziare a programmare un'apertura dei locali con sicurezza. La bolgia, ovviamente, non sarà possibile, ma a qualcosa di divertente e sicuro si può pensare. Nell'intervista che ho fatto l'altra sera su Radio Centrale a Sergio Venturi, commissario dell'emergenza coronavirus in Emilia Romagna, lo stesso Venturi si è dato disponibile ad accogliere le varie proposte dai gestori dei locali della movida, un'apertura importante che non può essere lasciata cadere. Che fare? Non so, una cena musicale, provare a far cantare la gente dai tavoli, concertini, giochi a premi, spettacoli con distanziamento sociale. Tutto va bene per tirarci su di morale in sicurezza. La cosa importante è non permettere l'azzeramento della filiera del divertimento. Tra l'altro sono sicuro che alla fine di tutta questa brutta storia la gente avrà una voglia pazzesca di divertirsi in modo sano. Sarà un po' come fu negli anni Ottanta, il miracolo degli anni Ottanta... la gente andava a ballare dal mercoledì alla domenica. Ecco noi dobbiamo essere pronti".  

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"Snaturare il nostro settore è impossibile - spiega Maicol Ucci, da 12 anni gestore delle Indie, da 6 anni direttore artistico del Verdi e al Baccara a Lugo - Le discoteche vivono di contatti, di vicinanza, di interazione tra le persone. Ci toccherà aspettare. Quello che possiamo fare è pensare a situazioni diverse. Un esempio? Al Verdi è nata una collaborazione con il ristorante Teresina di Cesenatico. Cercava un appoggio su Cesena per poter far partire il delivery. Il Verdi fortunatamente aveva la cucina e abbiamo colto l'occasione al balzo per non tenere il locale completamente chiuso. Dietro non c'è chissà quale business però si cerca di adeguarsi al momento. Anche per le Indie e il Baccara stiamo valutando di dare loro una seconda vita temporanea. Nel frattempo il sabato di Pasqua con le Indie organizzeremo una maratona di 12 ore, dalle 12.30 a mezzanotte e mezza di musica e interventi per raccogliere i fondi a favore dell'Asl di Romagna. Interverranno i sei sindaci della Romagna, e a ogni mezz'ora di chiacchierata con ospiti illustri collegati online, si alternerà una mezz'ora di musica. La diretta potrà essere seguita via Facebook, Instagram, Twitch e Youtube". 

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