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Discoteche, balli a distanza di sicurezza? "Così è quasi impossibile riaprire. Non lasciamo i giovani in strada"

"Noi ci stiamo organizzando da tempo, nell'attesa delle linee guida che arriveranno. Ci aspettiamo che siano economicamente sopportabili, e quelle che sono state annunciate non lo sono"

Non si parla d'altro in queste ore, tra i più giovani, ma anche tra i meno giovani. Le discoteche riapriranno? A quanto pare sì, dal 15 giugno, ma pare con molti paletti che rendono complicata la nuova sfida per i locali che scalpitano per ripartire.

La conferenza delle Regioni ha approvato le linee guida post-coronavirus per tutti i settori rimasti fuori dal Dpcm di inizio giugno. Entro fine settimana è atteso un nuovo decreto di Palazzo Chigi, poi l'ultima parola spetterà ai singoli governatori delle regioni, che adotteranno le misure definitive.

Per ora si parla di ballare a distanza di sicurezza, due metri, un paradosso in locali dove si va soprattutto per conoscere. Il ballo sarà consentito solo ed esclusivamente negli spazi esterni, e si parla di vietare la consumazione di bevande al banco.  Inoltre mascherina negli ambienti al chiuso e dove non è possibile rispettare la distanza di un metro. I buttafuori saranno impegnati più col termoscanner che a sedare risse.

Ma cosa pensano i locali che sono in attesa di scaldare la movida di Cesenatico? Andrà ridisegnata l'architettura delle discoteche? Valeriano Rusciano è un organizzatore di eventi, e fa parte della direzione artistica dell'Energy e del Molo 9 Cinque, due locali simbolo del divertimento nella città rivierasca.

"Noi ci stiamo organizzando da tempo, nell'attesa delle linee guida che arriveranno. Ci aspettiamo che siano economicamente sopportabili, e quelle che sono state annunciate non lo sono, speriamo che cambino perché riaprire così è quasi impossibile".

Secondo Rusciano "ci sono troppe limitazioni che rendono difficile offrire il prodotto discoteca che gli appassionati si aspettano". Oltre a snaturare le disco c'è un problema di sostenibilità, ad esempio il divieto di consumare i drink al bancone "aumenterebbe il numero di personale".

"Sono misure provvisorie e ci aspettiamo che cambino. Noi vogliamo aprire e in un certo senso siamo 'obbligati', anche per la nostra funzione sociale. Senza discoteche lasci tanti giovanissimi in mezzo alla strada, e abbiamo visto con la rissa in piazza Costa cosa può accadere". Quale sarà l'estate dell'Energy e del Molo 9 Cinque? "Vogliamo aprire ma per ora lavoriamo nell'incertezza sperando che non ci siano tutte queste restrizioni".

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