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Il punto sulle due discariche chiuse: l'argilla di Montevecchio per limitare l'inquinamento

La scorsa settimana la Seconda Commissione consiliare si è recata in visita alle due ex discariche del cesenate, quella della vallata della Busca, chiusa di recente e quella di Rio Eremo, chiusa negli anni Ottanta

La scorsa settimana la Seconda Commissione consiliare (ambiente e assetto del territorio) si è recata in visita alle due ex discariche del cesenate, quella della vallata della Busca, chiusa di recente (al confine tra i quartieri Borello e Vallesavio) e quella di Rio Eremo, chiusa negli anni Ottanta.

BUSCA - La discarica è stata chiusa definitivamente pochi mesi fa, dopo la chiusura temporanea avvenuta nel 2013 in seguito ad una fuoriuscita di percolato; inoltre l’area è stata messa in sicurezza anche dalle recenti frane avvenute lo scorso inverno, a causa delle precipitazioni ripetute che avevano causato qualche smottamento ai margini. Per la visita alla Busca erano presenti anche i tecnici di Hera che hanno illustrato e mostrato le tecniche di stoccaggio dei rifiuti ed il crono programma per mettere e mantenere in sicurezza l’area e risanare i suoi dintorni. Spiega per il Partito Democratico il consigliere Enrico Rossi: “Come già ci avevano spiegato i tecnici in commissione nello scorso mese di giugno, l’area è e sarà sotto costante monitoraggio per prevenire eventuali problematiche per diversi anni”.

RIO EREMO – Nella discarica di Rio Eremo, non in gestione ad Hera, il Comune sta eseguendo delle opere per mantenere in sicurezza l’area e non far fuoriuscire il percolato, usando l'argilla della frana di Montevecchio per coprire una buona parte della superficie delle discarica con il fine di renderlo maggiormente impermeabile alle infiltrazioni d'acqua, riducendo così la produzione del percolato che viene raccolto nelle vasche sottostanti. “Nonostante siano passati ben più anni dalla sua chiusura definitiva (anni ottanta), anche qui i monitoraggi son costanti, specialmente per quel che riguarda il Torrente Cesuola”, spiega ancora Rossa.

Sempre Rossi: “Noi del gruppo del PD abbiamo apprezzato questa visita ad entrambe le discariche per toccare con mano la realtà delle cose, con la speranza in futuro di non dovere più ricorrere a queste drastiche scelte come in passato; il nostro impegno è quello di innalzare sempre di più la raccolta differenziata, tramite anche il porta a porta, che proprio in questi giorni, con l’entrata del sistema nel Quartiere Al Mare, porta a 8 i quartieri totali nel quale la si pratica. Entro il 2016 l’auspicio è che sia fatto in tutta la città. Al momento i dati di recupero della differenziata sono al 52%, con picchi sopra il 70% dei 4 quartieri nel quale è presente da almeno 2 anni (Oltresavio – 2011, Borello, Dismano, Vallesavio 2013), con l’obiettivo da raggiungere della legge regionale del 73% (con recupero e riuso del 70%) entro il 2020 ampiamente alla nostra portata”.

Al sopralluogo erano presenti i consiglieri comunali componenti della commissione Gilberto Zoffoli (Libera Cesena) e Andrea Pullini (PD). i consiglieri comunali Domenico Formica (Libera Cesena), Natascia Guiduzzi (M5S) e Leonardo Biguzzi, Luca Magnani, Enrico Rossi, Stefania Venturi (PD). Era presente anche l’Assessore alla Sostenibilità Ambientale Francesca Lucchi ed il tecnico comunale Nicola Baroncini.
 

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