Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Scuole superiori, la Uil scrive alla Provincia: "Grave problema di spazi"

"Abbiamo memoria di interventi pubblici da parte della Provincia e del Comune di Cesena che in particolare afferivano la situazione e le soluzioni per il Liceo Linguistico, ma non solo", afferma Borghetti

Foto recapitata al sindacato

La Uil di Cesena, ha scritto al presidente della Provincia Davide Drei per segnalare "un grave problema di spazi che riguarda alcune scuole secondarie di secondo grado di Cesena di competenza della Provincia". Esordisce il segretario della Uil, Marcello Borghetti: "Abbiamo memoria di interventi pubblici da parte della Provincia e del Comune di Cesena che in particolare afferivano la situazione e le soluzioni per il Liceo Linguistico, ma non solo. Si tratta di un tema certamente delicato, perché il disagio è sulle spalle degli studenti e dei loro professori, che sono in situazioni di difficoltà nell’esercizio del diritto allo studio".

"Non disponiamo di elementi dettagliati per una analisi complessiva della situazione, ma spesso siamo interessati da studenti e da genitori che si rivolgono alla Uil per segnalazioni di disagio nella sistemazione della aule e dei laboratori - prosegue Borghetti -. Esprimiamo quindi preoccupazione perché pare che a fronte di soluzioni per alcune note situazioni, altri problemi si continuino a generare. Dunque viene il dubbio che vi sia una carenza nella rivalutazione complessiva degli spazi destinati alle scuole superiori di Cesena. Qualche giorno fa siamo venuti a conoscenza di una situazione fortemente critica, che accade alla scuola di Geometra. Sappiamo anche che un comitato di genitori si sta adoperando per sollevare problemi importanti, sollecitando soluzioni ragionevoli. Sembra che siano state tolte in questi anni delle aule a Geometra, con il risultato di sopprimere alcuni laboratori essenziali per l’attività didattica e di stipare gli studenti in spazi sempre più ridotti. Addirittura sono state collocate due classi nella stessa aula, separando le medesime con una fila di armadi".

"Il risultato - prosegue il segretario della Uil -. è che i ragazzi sentono in modo confuso e mescolato le voci dei professori che insegnano nelle due classi della stessa aula, con un disagio oggettivo. Viene persino il dubbio che questa soluzione comprometta il regolare svolgimento dell’attività didattica. Inoltre a nostro giudizio vi è anche un problema di natura igienica e di sicurezza, tanto più in una zona che ha una connotazione sismica. Si tratta di una soluzione grottesca. Abbiamo poi notizia che siano stati tolti spazi anche all’ITI, con la conseguenza che gli studenti devono fare le trottole fra aule e laboratori. Abbiamo citato due scuole, ma vogliamo precisare che tutti gli studenti, qualsiasi indirizzo scolastico scelgano, hanno pari diritto e pari dignità, non vorremmo però che nei fatti, vi siano scuole e studenti considerati di serie B, con un messaggio mortificante per gli studenti, per i professori, e anche per i genitori che in questi anni di crisi fanno enormi sacrifici per garantire ai propri figli il diritto ad una buona scuola". Drei, garantisce Borghetti, "ci ha già contattato manifestando interesse e sensibilità; tuttavia attendiamo ora i fatti, confidando che si risolvano con rapidità problemi gravi, convinti che per quanto riguarda il diritto ad una scuola pubblica di qualità, la risposta è dovuta ai ragazzi e alle loro famiglie". 

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