Cronaca

Disabili psichici e intellettivi, sì alle passeggiate: l'amministrazione fa chiarezza

“La normativa in vigore – spiegano gli Assessori – prevede già tale possibilità ovviamente solo se strettamente necessaria e osservando le regole di distanziamento sociale"

Un sacrificio richiesto a tutti per la tutela della salute pubblica, ma effettivamente c’è chi ha necessità di uscire di casa per ragioni di salute. È questo, ad esempio, il caso di tutte quelle persone con disabilità intellettiva o psichica potenzialmente correlata a crisi comportamentali, per cui le misure restrittive di contenimento del COVID-19 e la prolungata permanenza in casa rischiano di causare situazioni insostenibili.

 A tal proposito, e a seguito della richiesta dell’Associazione “Voce all’Autismo Onlus”, gli Assessori Carlo Verona e Carmelina Labruzzo comunicano che la Regione Emilia-Romagna ha inoltrato una circolare di interpretazione e chiarimento in merito alla possibilità, da parte delle persone con disabilità psichica-intellettiva e dei loro accompagnatori, di poter uscire di casa a piedi o in auto al fine di prevenire e ridurre la tensione e i rischi di gravi crisi comportamentali.

“La normativa in vigore – spiegano gli Assessori – prevede già tale possibilità ovviamente solo se strettamente necessaria e osservando le regole di distanziamento sociale. È sempre necessaria l’autocertificazione della persona interessata (o del suo legale rappresentante) e dell’accompagnatore e si consiglia ad entrambi di munirsi di una idonea certificazione medica rilasciata dal curante o dalla struttura che segue l’assistito. Per quanto riguarda lo spostamento in auto da Comune a Comune è consentito solo per ragioni di assoluta urgenza e se non è possibile avvalersi di soluzioni alternative”. Non sono quindi necessarie deroghe o modifiche delle norme esistenti.

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