Disabile rifiutato dai bus, stessa storia: "abbandonato" di sera in mezzo alla via Emilia

Nuova "puntata" nella vicenda, tanto assurda quanto infinita, del disabile in carrozzina che saltuariamente viene escluso da un servizio che dovrebbe essere di trasporto "pubblico"

Nuova “puntata” nella vicenda, tanto assurda quanto infinita, del disabile in carrozzina che saltuariamente viene escluso da un servizio che dovrebbe essere di trasporto “pubblico” ma che evidentemente non è proprio per tutti, ma solo per coloro che sul bus riescono a salirci con le proprie gambe. Giuseppe D'Ursi, che nella sua pagina Facebook di denuncia si presenta come “Beppe Rotelle” non è nuovo a questi gesti: rifiutato dai bus più volte per i più svariati motivi (pedane per disabili non funzionanti, fermate non a norma etc), in passato è arrivato anche a mettersi in mezzo alla strada per bloccare la ripartenza del bus.

>> LA PEDANA NON FUNZIONA, L'ENNESIMA PROTESTA: GUARDA IL VIDEO <<

La sua lotta, sulle linee di Cesena e sulla suburbana Cesena-Forlì, purtroppo incontra sempre la sordità delle istituzioni, della politica, ma soprattutto di chi, pur avendo bilanci da milioni di euro e centinaia di dipendenti, non riesce a garantire un diritto così elementare ad un disabile, quello di prendere un bus, vale a dire Atr e Start Romagna.

Gli ultimi episodi in ordine di tempo, che il disabile ha filmato sono avvenuti lo scorso 27 ottobre, a Capocolle, dove – spiega su Facebook - “alle 6.50 riesco a salire con l'ausilio di alcuni giovani, ma poi arrivato al punto bus di Cesena l'autista non mi aiuta a scendere e resto bloccato dentro l'autobus”. Il bis è avvenuto pochi giorni dopo: mercoledì alle 18. In questo caso “Beppe Rotelle” sale sul bus verso Forlì alla Barriera, per doversi fermare a Capocolle. Ma dal momento che la fermata di Capocolle non sarebbe a norma per i disabili “l'autista non mi fa scendere a Capocolle, ma in una fermata precedente a Diegaro”, abbandonandolo così in mezzo alla via Emilia.

Nello scorso mese di febbraio in via Battisti, la stessa cosa, Poi a marzo, idem in una fermata vicino all'ospedale Bufalini. In quest'ultimo caso “Beppe Rotelle” si è posizionato davanti al bus, impedendo la ripartenza del mezzo pubblico. Scene non degne di un Paese civile. Alcuni regolamenti, a quanto sembra esistenti solo nel territorio di Cesena e Forlì, imporrebbero l'obbligo di far salire i disabili solo in certe fermate autorizzate in quanto “messe a norma” per “combaciare” con la pedana. Pedana che a volte non è funzionante. La combinazione dei due problemi rende spesso impossibile per un cittadino godere dei suoi diritti, in nome della sua stessa sicurezza, ma soprattutto perché la burocrazia così si cautela da eventuali richieste di risarcimento danni per problemi da lei stessa causati.
 

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