Diritti delle donne, l'associazione: "La pandemia ha portato alla luce tante disuguaglianze"

"L’epidemia Coronavirus ha portato alla luce tante disuguaglianze, tra queste quella della condizione sociale e lavorativa tra uomini e donne, nonché l’arretratezza della società italiana nel 2020"

L'associazione di promozione sociale "Ipazia Liberedonne" in queste settimane di lockdown ha continuato la sua azione di sensibilizzazione ed educazione ai temi della parità, dei diritti delle donne ed al contrasto della violenza di genere attraverso le sue pagine Fb, Istangram ed incontri telematici su piattaforme online. Nonostante tutte le imprevedibilità di questo inizio 2020, che hanno costretto l'associazione, come tante, a rinviare gli eventi già in calendario, è continuata a crescere.

"Oggi siamo 61, tra rinnovi e nuove associate, un risultato non scontato visto che che è il nostro primo anno di vita ed anche ai tempi del Coronavirus” commenta la presidente Tiziana Nasolini. 

Il gruppo di lettura "Le libranti", di cui fanno parte anche uomini, si ritroverà il 19 maggio prossimo alle 20,30 sulla stessa piattaforma per commentare il libro “Lo straniero” di Albert Camus.

"L’epidemia Coronavirus ha portato alla luce tante disuguaglianze, tra queste quella della condizione sociale e lavorativa tra uomini e donne, nonché l’arretratezza della società italiana nel 2020 - commenta la presidente Nasolini- Donne che sono in prima linea al lavoro negli ospedali e nei supermercati oppure a casa in smart working seguendo nello stesso tempo i figli con le scuole chiuse e la quotidianità domestica, donne che saranno più esposte alla perdita del lavoro poiché hanno generalmente contratti peggiori e meno garantiti.Eppure di tutti questi problemi non vi è stato nessun riscontro nelle numerose task force costituite o nei talk show televisivi e solo dopo le innumerevoli proteste è stato dato un “contentino” con la nomina tardiva, il 12 maggio scorso, da parte del premier Giuseppe Conte di 11 esperte nei gruppi di lavoro di Colao e Borrelli".

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"Noi di Ipazia Liberedonne siamo convinte che l’emergenza Coronavirus possa e debba rappresentare uno spartiacque per ripensare una società più equa e giusta, non solo per le donne, ma anche per una nuova stagione di mobilitazione delle donne. Aspettiamo l’attenuarsi dell’epidemia per incontrarci, incontrare altre associazioni, le istituzioni e riprendere con forza i tanti temi su cui deve crescere complessivamente la nostra società.In primis occorre vedere con urgenza il tema dei servizi per la conciliazione lavoro/cura dei figli in questo periodo di chiusura scuole e attività ricreative. Altro punto focale è il contrasto alla violenza domestica”.
 
 
 

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