Sabato, 13 Luglio 2024
Sanità

La direttrice della Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna Raffaella Angelini va in pensione

Il sindaco: "Con il suo pensionamento il servizio sanitario nazionale sarà più fragile, soprattutto per quanto riguarda le sfide della prevenzione, che rappresentano la vera e principale frontiera del nostro impegno"

La direttrice di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica dell’Ausl della Romagna Raffaella Angelini va in pensione. Nata nel 1958 a Forlimpopoli, Angelini vive e lavora a Ravenna, città nella quale ha sviluppato la maggior parte della propria carriera dirigenziale dopo la formazione medica avvenuta presso l’Università di Bologna. Nel 2004 era stata nominata direttrice sanitaria dell'Usl di Ravenna, poi nel 2014 direttrice del dipartimento di sanità pubblica per l'ambito di Ravenna e, dal 2015, per l'Usl della Romagna.

"Da sabato con il pensionamento della dottoressa Raffaella Angelini il servizio sanitario nazionale sarà più fragile, soprattutto per quanto riguarda le sfide della prevenzione, che rappresentano la vera e principale frontiera del nostro impegno - il saluto del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale - La stima che mi lega alla dottoressa Angelini ha lunga data: ci siamo conosciuti per la prima volta nel 2007 durante l'emergenza chikungunya; all’epoca io ero un giovane consigliere comunale e studente di Medicina già molto appassionato di organizzazione sanitaria e lei era direttrice sanitaria dell’Ausl di Ravenna. In quell’occasione ebbi già modo di apprezzarne determinazione e competenza nel dialogo con i cittadini spaventati e le istituzioni locali, ma anche la sua fermezza nello spronare la politica nell’assunzione delle contingenti responsabilità, senza mai travalicare il proprio ruolo".

"Dieci anni dopo, io in veste di sindaco, lei nel ruolo di direttrice del dipartimento di Igiene pubblica di tutta l’Ausl della Romagna, abbiamo affrontato insieme il momento dell'introduzione dell'obbligo vaccinale pediatrico, con assemblee infuocate nelle quali il pubblico era costituito sia da genitori legittimamente desiderosi di informarsi e spaventati dalle fake news sui vaccini, ma anche da chi invece metteva radicalmente in discussione il valore della scienza e della competenza dei sanitari. Un fenomeno composito indubbiamente complesso da gestire e che poi sarebbe diventato diffuso con il vaccino Covid - continua de Pascale - E poi è arrivata la pandemia di Covid-19, per due anni la dottoressa Angelini ha fronteggiato nel nostro territorio la più grande sfida del secolo per un sanitario, affrontando con grande competenza, abnegazione e coraggio un momento storico in cui il servizio di Igiene e sanità pubblica ha giocato un ruolo chiave per la salute delle comunità: nella prima fase con la sorveglianza dei contagi, il contact tracing, le indagini epidemiologiche, la sorveglianza sanitaria dei casi positivi, l’informazione ai cittadini, la gestione dei tamponi, la raccolta dei dati, la comunicazione costante con i medici di medicina generale e con le amministrazioni locali; nella seconda fase con la gestione e il coordinamento delle massicce campagne vaccinali, così fondamentali per l’incolumità pubblica. Un’impesa a dir poco titanica. E infine ricordo l’impegno durante e dopo l’alluvione, quando è stato necessario organizzare per alcune zone in particolare sedute straordinarie di vaccinazione antitetanica".

"Voglio ringraziare la dottoressa Angelini e farle i più sinceri auguri da parte mia e di tutta la comunità ravennate, per questa nuova e meritatissima stagione della sua vita - conclude il sindaco -, che sia piena di serenità e gioia, nella consapevolezza che ora sta a noi dare continuità al suo straordinario impegno professionale, certo che quando mancheremo in qualcosa, ci offrirà ancora con sincerità ed energia la sua preziosissima opinione".

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