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Digital Divide, dibattito a Bagno di Romagna: "Può sviluppare nuove opportunità"

"Abbiamo di fronte a noi due scelte - evidenzia Severi -. Puntare su questo futuro o continuare ad attendere, non dimentichiamo che questo è un treno che passa una volta sola".

Giovedì sera la Sala Consiliare del Comune di Bagno di Romagna si è tenuto l’incontro sul Digital Divide, organizzato dall’assessore Alessandro Severi. Oltre alle principali nozioni tecniche ed alla cronistoria dei risultati ottenuti in Emilia Romagna, il relatore Kussai Shahin (Direttore reti di Lepida) si è soffermato sul futuro degli investimenti sul territorio regionale. Dopo l’intervento dell’assessore Severi e del Responsabile dei Servizi Informatici del Comune Sereno Rossi l’incontro si è concluso con un breve dibattito a cui hanno partecipati i presenti.

“Il processo di informatizzazione della maggior parte dei servizi pubblici e privati inducono imprese e cittadini ad un uso sempre maggiore di internet , ciò che pone la necessità di maggiori garanzie sulla connettività - afferma Severi -. La dorsale in fibra ottica ed i ponti radio del progetto Dorsale Sud, realizzati da Lepida per conto della Regione Emilia Romagna, rappresentano la più grande opportunità nel mondo dell’informazione per il nostro territorio comunale. L’interesse mostrato già da due operatori per la connessione dei privati e delle aziende, CesenaNet e MyNetWay, è un’ulteriore dimostrazione delle potenzialità del nostro territorio".

"Le opportunità sono alla portata di tutti e, complice la crisi dei mercati, è ora giunto il momento di guardare al futuro - chiosa l'assessore -. Chi saprà cogliere queste occasioni potrà trovarsi pronto a competere nei mercati nazionali ed internazionali mettendosi in concorrenza con le aziende che risiedono in territori con maggiori servizi. Quando si parla di opportunità che può dare la banda larga penso sia a nuovi servizi alle aziende che già operano nel territorio sia alla possibilità di avviare nuove aziende (startup) che possono crearsi per giovani e meno giovani che vogliono rimettersi sul mercato".

"La banda larga può rappresentare quindi una soluzione ai problemi di servizi non forniti o comunque inefficienti, così come può rappresentare la possibilità di sviluppare nuove opportunità - aggiunge Severi -. Tra i servizi più diffusi penso alla telefonia Voip ed ai servizi cloud, al backup dei dati da remoto ed all’assistenza alle aziende online, all’e-commerce ed alla delocalizzazione dei servizi interni (ad es. la progettazione o la logistica). E' quindi chiaro che tutti questi nuovi servizi, per lo più sconosciuti sui nostri territori appenninici, potranno creare nuove opportunità di lavoro o anche consentire alle aziende di abbattere i costi e di usufruire di servizi di cui neppure conoscevano l’esistenza".

"Il progetto della Regione Emilia Romagna e di Lepida continua anche nel prossimo periodo 2014-2020 con obiettivi sempre più ambiziosi (100% di copertura per la banda 30Mb e 50% per la 100Mb). Questo è il momento per le aziende ma soprattutto per le associazioni di categoria di cominciare a valutare seriamente le opportunità che ci troviamo di fronte. E’ forse necessario che con un balzo di coraggio investiamo per il futuro. Per anni abbiamo pagato lo scotto di un isolamento geografico che ha danneggiato le nostre imprese, ora invece abbiamo l’opportunità di utilizzare una nuova autostrada digitale. Abbiamo di fronte a noi due scelte: puntare su questo futuro o continuare ad attendere, non dimentichiamo che questo è un treno che passa una volta sola", conclude.

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