Difensore civico e ricorsi: 41 istanze dalla provincia di Forlì-Cesena

Nel 2017 sono 624 le istanze presentate. La provincia che, con il suo 4,3% di istanze sul totale, è quella che “usa” di meno il Difensore civico è quella di Piacenza

L'eredità di Gianluca Gardini, il difensore civico regionale prossimo alla chiusura del proprio mandato (scadrà a luglio), verrà raccolta dalla commissione Parità e diritti. La presidente Roberta Mori ha chiesto l'invio della bozza di testo di legge (uscita dal lavoro di un gruppo misto di tecnici di Assemblea e Giunta) con cui la Regione si propone di istituire nel prossimo futuro un Garante regionale della salute. Una figura più volte invocata durante il proprio mandato da Gardini. "Ne discuteremo in commissione - ha spiegato la presidente - approfondiremo questa bozza. Non è infatti nello stile dell'Emilia-Romagna istituire una nuova figura lasciandola priva di contenuti e senza le dovute riflessioni". La presa d'impegno è arrivata al termine della relazione sull'attività del Difensore civico in cui, oltre a fornire i dati relativi alle istanze presentate nel 2017, Gardini ha voluto tracciare un quadro generale di questi cinque anni di attività rimarcando, una volta di più, le sue proposte. Prima fra tutte quella dell'istituzione di un Ombudsman nazionale.

"È evidente come sia necessario- ha spiegato Gardini in apertura- la creazione di un Garante nazionale dei diritti dei cittadini. Un Ombudsman, come previsto da altri paesi dell'Unione europea. Le Regioni dovrebbero impegnarsi e svolgere un'azione coordinata e sinergica per ottenere l'impegno del nuovo Parlamento a colmare una lacuna che da troppi anni segna il nostro ordinamento". Legato a questo primo invito c'è anche quello di "potenziare tutte le iniziative su base regionale e nazionale per estendere modalità informali, rapide e stragiudiziali di soluzione delle controversie tra cittadino e Pubblica amministrazione". A questo si aggiunge l'auspicio di "attribuire al Difensore civico un potere di intervento in ambito regionale- ha sottolineato Gardini- a tutela di tutti i diritti fondamentali della persona, in particolare delle persone che non sono in grado di provvedere in modo autonomo", e la condivisione del "riconoscimento di un ruolo specifico al Difensore civico in ambito sanitario e sociosanitario, estendendo a questa figura la funzione di Garante della salute dei cittadini, cui spetta il compito di promuovere l'effettivo rispetto della dignità umana".

I dati

Nel 2017 sono 624 le istanze presentate. La provincia che, con il suo 4,3% di istanze sul totale, è quella che “usa” di meno il Difensore civico è quella di Piacenza, ma i dati evidenziano il raddoppio delle istanze arrivate dal suo territorio rispetto all’anno precedente. Il maggior numero arriva da Bologna (249), seguita da Modena (74), Ferrara (56), Forlì-Cesena (41), Parma (38), Ravenna e Rimini (35 a testa). Nel 2017 c'è stato un forte incremento dei ricorsi contro il diniego di accesso. L’ambito che riguarda la contestazione di tributi e sanzioni è, invece, in forte calo rispetto al precedente anno (85 istanze 2017 contro le 135 del 2016). L’insieme di Sanità e Disabilità cresce, mentre sono in calo le istanze in materia ambientale, così come quelle finalizzate all’accertamento della responsabilità civile della PA in caso di danni.

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