Derby, la Digos al lavoro sul dossier dell'aggressione al giornalista: possibile un Daspo

Il materiale del derby Forlì-Cesena di mercoledì sera è al vaglio della Questura di Forlì, da cui filtra che l'episodio non viene considerato di secondaria importanza

Anche la Polizia è impegnata sul dossier dell'aggressione dell'ex presidente del Forlì Calcio Stefano Fabbri, ai danni del giornalista di Tele Romagna Luca Alberto Montanari e del suo anziano operatore della telecamera. L'esatta dinamica dell'accaduto è ora sotto l'attenzione della Digos della Questura di Forlì, che ha acquisito i primi elementi per valutare l'episodio. Se Montanari e, in generale Tele Romagna, hanno già annunciato che non intendono procedere con una denuncia contro Fabbri, la vicenda potrebbe comunque avere uno strascico legale dal momento che la legge attribuisce alla Questura la possibilità di emettere provvedimenti di prevenzione quali il Daspo per ogni tipo di violenza all'interno degli impianti sportivi, anche nel caso in cui si sviluppi solo sulle tribune, per episodi che riguardano singoli e non le attività delle tifoserie, ed anche se non sono oggetto di querela di parte. Insomma, ogni tipo di comportamento violento allo stadio può dare origine ad un Daspo.

Il materiale del derby Forlì-Cesena di mercoledì sera è al vaglio della Questura di Forlì, da cui filtra che l'episodio non viene considerato di secondaria importanza ai fini dell'ordine pubblico, anche per il suo valore emblematico, coinvolgendo un dirigente. Non si teme, invece, il deterioramento dei rapporti tra le due tifoserie in quanto da entrambe è arrivata una condanna unanime ed anzi, pur nel momento di maggior tensione col rigore all'ultimo minuto, hanno dimostrato un comportamento impeccabile. Utile è stato anche l'atto di avvicinamento suggellato dai due sindaci Paolo Lucchi e Davide Drei.

Il gruppo dei giornalisti sportivi dell'Emilia-Romagna ha chiesto l'intervento della giustizia sportiva per sanzionare il diniego della sala stampa al Cesena, impedendo così l'esercizio del diritto di cronaca, un “niet” piccato che è arrivato in questo caso dal presidente biancorosso Gianfranco Cappelli. Il Forlì è stato il grande assente nelle prese di posizione ufficiali del giorno, con la mancanza delle scuse ufficiali. Ristabilire buoni rapporti tra le due società è però nell'interesse non solo dell'amicizia storica delle due città e dell'ordine pubblico (che le società calcistiche sono chiamate a facilitare anche stemperando le polemiche), ma anche nell'interesse del mondo calcistico forlivese, dato che il Cesena, rappresenta per i vivai locali un'opportunità di crescita sotto varie formule, con frequenti interscambi di giocatori. 

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