Denuncia le violenze del marito e lo lascia, ma l'uomo continua a perseguitarla

La donna dopo anni di soprusi ha sporto denuncia alla Polizia, il coniuge è stato allontanato ma l'uomo non ha rispettato le misure restrittive e per lui è scattato l'arresto

Una vicenda di violenza e maltrattamenti, consumata tra le mura domestiche, ha avuto l’epilogo nei giorni scorsi con l’arresto di un 46enne di origine campane, residente nel Comune cesenate, colpevole di violenze e minacce nei confronti della moglie. L'arresto è stato operato dalla squadra di Polizia giudiziaria del commissariato di Cesena in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Forlì, dopo un’attività d’indagine.

La storia

Nello scorso mese di luglio, l’ennesimo episodio del comportamento aggressivo del marito, alterato dall’abuso di sostanze alcoliche, costringe la donna, sua coetanea, ad allontanarsi dall’abitazione familiare poiché intimorita dalle minacce di morte proferite nei suoi confronti e dall’isterismo che lo ha portato a distruggere gli arredamenti di casa. Pur se spaventata dalle possibili ripercussioni da parte del coniuge, la vittima decide di presentarsi l’indomani al Commissariato di Polizia e raccontare agli investigatori il suo vissuto di vessazioni, accettando il protocollo di protezione con il suo collocamento in una
casa protetta. Gli investigatori dell’unità violenze di genere, acquisita la denuncia per il reato di maltrattamenti, svolgono una delicata attività giudiziaria delineando un quadro familiare basato su prevaricazioni e soprusi che sfociano non solo con aggressioni verbali ma anche fisiche.

I poliziotti scoprono che dai primi anni di matrimonio la donna vive nell’angoscia e paura per i comportamenti del marito, oltre a subire percosse e lesioni tanto da ridurla in una condizione psicologica di timore e di soggezione. Un quadro che viene valutato dall'Autorità Giudiziaria con la necessaria irrogazione, nei confronti dell’uomo, della misura cautelare personale coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare, ovvero il divieto di farvi rientro, e con l’obbligo di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna. Le indagini però continuano e gli investigatori scoprono che l'uomo non rispetta gli obblighi imposti e si avvicina più volte nei pressi dell’abitazione familiare, oltre ad avere cercato di scoprire il domicilio protetto dove vive la coniuge.
Da qui la richiesta di aggravamento della misura in corso al magistrato ed il successivo inasprimento della misura da parte del Giudice per le Indagini Preliminari, che applica l’ulteriore misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Cesena.
L’uomo però, continuando nella sua infrenata condotta, reitera l’avvicinamento alla casa familiare, cercando un contatto visivo con la coniuge, e pertanto, vista l’incapacità di una qualche forma di autocontrollo dovuta alla mancanza di rassegnazione alla separazione dalla moglie, con un’ulteriore relazione investigativa prodotta, il magistrato richiede l’aggravamento delle misure in corso con la custodia cautelare in carcere dell’uomo. Il Gip accoglie quindi la richiesta revocando le misure cautelari precedentemente adottate, applicando nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere.

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Violenze in crescita

Il dirigente del Commissariato, Nicola Vitale, fa il punto della situazione sulle violenze ed evidenzia che da inizio anno sono numerosi sono i casi di violenze di genere trattati dagli investigatori, a cui fanno seguito importanti risposte in termini di sicurezza e tutela a favore delle vittime. Necessaria e significativa è infatti per le vittime il giusto supporto ricevuto e scaturito dalla sinergia tra le forze dell’ordine, la Procura della Repubblica di Forlì e gli enti preposti dei servizi sociali, da cui emerge la forza ed il coraggio di denunciare i maltrattamenti e le violenze, subite fra le mura domestiche, rompendo l’isolamento ed il silenzio.

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