Impianti sportivi senza batticuore: ora c’è un defibrillatore in ognuna delle strutture comunali

I nuovi 34 defibrillatori si aggiungeranno alla mezza dozzina già presente nelle strutture del Comune di Cesena

Ora tutti gli impianti sportivi comunali possono contare sulla presenza di defibrillatori e a breve ne saranno dotate anche tutte le palestre scolastiche della città, grazie allo stanziamento di 50mila euro deciso dal Comune per l’acquisto delle apparecchiature. Lunedì mattina, a Palazzo Albornoz si è svolta la consegna dei primi 16 defibrillatori: quattordici sono stati destinati ad altrettanti impianti sportivi di quartiere, mentre i rimanenti due saranno installati nelle palestre dell’Istituto Tecnico Industriale e del Comandini, il cui dirigente scolastico è stato il primo ad aderire, convintamente, al progetto. A breve arriverà un secondo gruppo di 18 apparecchi, che saranno collocati nelle altre palestre scolastiche del territorio.

“E’ un progetto a cui teniamo molto - sottolineano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore allo Sport Christian Castorri - nato dalla consapevolezza che la presenza di un defibrillatore può davvero fare la differenza se una persona viene colpita da un arresto cardiaco improvviso. Infatti, i numerosi studi compiuti dimostrano che la percentuale di sopravvivenza è tanto più elevata quanto è più rapido il primo soccorso. La possibilità di salvare una persona colpita scende del 10% per ogni minuto che passa. La tempestività dei soccorsi è strettamente collegata alla disponibilità immediata di un defibrillatore e alla presenza di qualcuno che sia in grado di utilizzarlo. Da queste considerazioni è partito il progetto che, grazie all’investimento di una cifra significativa, porterà a una  loro diffusione capillare sul territorio, assicurandone la presenza nei luoghi dello sport".

"Sulla base del Decreto Balduzzi, questo onere sarebbe toccato ai gestori degli impianti: questo significa che le associazioni sportive che gestiscono le varie strutture, così come quelle che utilizzano le palestre, avrebbero dovuto provvedere all’acquisto degli apparecchi - proseguono Lucchi e Castorri -. L'amministrazione comunale di Cesena, dunque, non era tenuta a sostenere questo compito, ma ha ritenuto opportuno di intervenire direttamente, sollevando le associazioni da un obbligo che poteva risultare gravoso per loro. A guidarci in questa direzione la volontà di garantire tutta  la dotazione necessaria con l’obiettivo di prevenire quelle situazioni drammatiche che troppe spesso abbiamo letto sui giornali, e che talora hanno colpito anche atleti molto giovani. Ci auguriamo davvero che questa scelta ci consenta di poter evitare situazioni del genere". I nuovi 34 defibrillatori si aggiungeranno alla mezza dozzina già presente nelle strutture del Comune di Cesena: di essi, uno si trova all’Anagrafeuno alla Biblioteca Malatestiana e uno al Teatro Bonci, mentre 2 defibrillatori portatili si trovano sui mezzi utilizzati dalla  Polizia Municipale in caso di incidenti e uno è in dotazione alla Protezione Civile. 

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