Decreto Salvini, l'appello: "Anche il sindaco di Cesena non lo applichi"

Possibile reitera la richiesta al primo cittadino di seguire l'esempio di altri sindaci in Italia

Il comitato Possibile Forlì-Cesena chiede con forza al sindaco Lucchi di prendere le distanze dal decreto sicurezza voluto dal ministro degli Interni Salvini. "Leggiamo con interesse della presa di posizione del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando circa la sospensione, nella sua città, degli effetti del Decreto Sicurezza voluto con forza dal Ministro Salvini e dalla Lega; Palermo segue altre città, come Torino, Bologna e Napoli che, in questi mesi, si sono espresse contrarie, denunciando gli effetti negativi che avrà il Decreto".

L'invito al primo cittadino è di seguire l'esempio di queste città, come già richiesto: "Proprio per gli stessi motivi, lo scorso 14 dicembre abbiamo presentato a Sindaco e Consiglio Comunale un’analoga richiesta di presa di distanza dal Decreto, una presa di distanza sia formale che sostanziale. Come denunciavamo e come hanno denunciato i Sindaci delle città contrarie al Decreto Sicurezza, all'atto pratico le nuove norme sembrano più voler fomentare quei malumori nutriti a dovere dal Ministro Salvini (più persone abbandonate in strada di cui poi lamentarsi) che affrontare seriamente il tema. Togliere diritti e protezione ad alcuni non significa più diritti e tutele per gli altri; anzi probabilmente ci saranno meno diritti e meno tutele per tutti. Senza contare poi che probabilmente molte di quelle persone ingrosseranno le fila dello sfruttamento, di cui anche il nostro territorio è parte, e senza dimenticare che, innanzitutto, si parla di persone e non numeri".

"Per questo motivo, - prosegue Possibile - nella nostra richiesta del 14 dicembre domandavamo al Comune di prendere le distanze, anche formalmente, dal Decreto Salvini, di indicare quali strategie e misure intenda mettere in atto per contrastarne gli effetti negativi, quali sono gli strumenti già presenti e quali di nuovi si vogliono attuare per tutte le persone che vivono in difficoltà (anche non immigrate), in modo da garantire una vita dignitosa e rispettosa dei diritti a tutti, senza dimenticare l'importanza di tutelare e proteggere la pacifica convivenza comune".

Il comitato Possibile Forlì-Cesena conclude sottolineando le parole del messaggio di fine anno del Presidente Mattarella, “la sicurezza è condizione di un’esistenza serena” e parte “da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune. La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza”.

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