Turismo, il 2017 sorride agli operatori: si cerca sempre di più il relax

“Il territorio di riferimento della nuova Camera si distingue per la ricchezza di potenzialità", afferma il presidente Moretti

Il turismo si conferma un asset di grande rilievo nell’economia del territorio e la Romagna Forlì-Cesena e Rimini, che produce, secondo l’ultima stima dell’Istituto Tagliacarne relativa all’anno 2014, circa il 76% del valore aggiunto prodotto a livello regionale dalle imprese del settore “alloggio”.  In merito ai dati, le elaborazioni curate dall’Ufficio Studi della Camera di commercio della Romagna  Forlì- Cesena e Rimini sui dati preliminari di fonte “Regione Emilia-Romagna”, registrano risultati particolarmente positivi per i turisti e per i pernottamenti nei primi otto mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: rispettivamente +5,6% e +5,1%.

Con 3.904.449 turisti arrivati e 18.397.560 pernottamenti; complessivamente il territorio di riferimento della nuova Camera ha registrato il 46,8% dei turisti a livello regionale e il 56,3% delle presenze. La componente italiana della domanda, che indice in modo prevalente, ha fatto registrare un aumento del 5,6% dei turisti e del 5,1% dei pernottamenti. Positiva anche la variazione della domanda di turisti stranieri: rispettivamente +5,7% e +5,4%. L’aumento complessivo è stato determinato dalla crescita registrata sia per gli esercizi alberghieri (+5,7% turisti; +3,1% pernottamenti); sia per quelli complementari (+4,8%; +20,4%).

"Si tratta di un fenomeno complesso di grande rilevanza non solo economica ma anche sociale e che impatta su temi quali l’identità delle comunità e il tessuto relazionale e che può essere descritto solo parzialmente dalle dinamiche delle singole stagioni - spiega il presidente dell'ente camerale, Fabrizio Moretti -. Aldilà della riflessione che è indispensabile sul nostro modello turistico, sulla solidità del suo posizionamento competitivo e sulla necessità di un suo rinnovamento, è importante evidenziare l’andamento dei primi indicatori della stagione 2017 che danno conto dell’impegno congiunto di tanti attori e prima di tutto di quello degli imprenditori del settore che hanno saputo interpretare con grande capacità le condizioni attuali per trasformarle in occasione di crescita e di benessere".

I dati della provincia di Forlì-Cesena

I dati preliminari elaborati su fonte “Regione Emilia-Romagna” registrano risultati particolarmente positivi per i turisti e per i pernottamenti nei primi otto mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: rispettivamente +5,2% e +9,6%. Con 918.770 turisti arrivati e 4.646.725 pernottamenti, complessivamente la provincia rappresenta l’11% dei turisti a livello regionale e il 14,2% delle presenze registrate a livello regionale. La componente italiana della domanda, che incide in modo prevalente, ha fatto registrare un aumento del 5,5% dei turisti e dell’11,8% dei pernottamenti. Positive anche le variazioni della domanda dei turisti stranieri: rispettivamente +3,6% e + 1,3%.

L’aumento ha visto la crescita relativa sia agli esercizi alberghieri (+4,4% turisti; +1% pernottamenti); sia a quelli complementari (+8,4%; +36,7%). Tra i comuni della costa va segnalata la performance di Cesenatico con un aumento dei turisti pari al 5,7% e dei pernottamenti del 15,5%. Cesena registra invece dati stabili (rispettivamente -0,6% e -3,6%). Positivo l’andamento di Bagno di Romagna (arrivi +11,2%; pernottamenti +5,4%). “Il territorio di riferimento della nuova Camera si distingue per la ricchezza di potenzialità che, opportunamente valorizzate, rappresentano un asset di portata strategica anche in un’ottica sinergica dei territori e dei settori economici: accanto al ruolo storico e fondamentale del turismo balneare, si evidenziano in costante crescita il turismo congressuale e d’affari, termale, sportivo, ed in particolare nei territori delle colline e della montagna, il turismo eno-gastronomico, storico-culturale, escursionistico - chiosa Moretti -. Ci sono importanti opportunità da consolidare e sviluppare sul fronte del turismo culturale e delle città d’arte che stanno riservando grandi soddisfazioni contribuendo anche a ridisegnare il profilo e l’identità delle nostre comunità".

"La recente riforma del Sistema Camerale attribuisce alle Camere di commercio nuove competenze relative alla valorizzazione del turismo e la Camera di commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini è, quindi, ancora più impegnata a partecipare attivamente alla definizione e all’attuazione delle strategie di sviluppo dell’area turistica romagnola, in accordo con le politiche regionali e del Sistema Camerale regionale, avvalendosi degli strumenti di governance territoriali, unitamente agli altri attori qualificati, pubblici e privati. Grazie all’apertura del nostro territorio, alla valorizzazione e sviluppo di importanti infrastrutture a vantaggio delle nostre comunità, il turismo è un asset strategico e una risorsa preziosa per la crescita di tutti i comparti economici della Romagna", conclude il presidente dell'ente.

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