Donazioni di sangue, lieve calo nel 2014: "Difficoltà nell'assentarsi dal lavoro"

Nel 2013 sono aumentati nel territorio emiliano romagnolo i donatori complessivi di emocomponenti, al 31 dicembre risultano 26.652 contro i 24.885 del 2012

Donare sangue è un gesto molto importante. E’ un atto di civiltà nei confronti della collettività, nonché un’azione fondamentale nei confronti della salute pubblica, in particolare in quei periodi dell’anno in cui si registra una minore disponibilità di donazioni a fronte di una richiesta di sangue spesso maggiore, come durante i mesi estivi, quando aumenta l’afflusso dei turisti in Riviera e aumentano purtroppo anche il numero degli incidenti stradali.

Grazie ai donatori di sangue, nel 2013 si è confermata l’autosufficienza del sistema regionale dell’Emilia-Romagna ed è stato possibile inviare 4.099 unità di sangue alle regioni che non riescono a soddisfare le esigenze dei loro servizi. Ma c’è sempre bisogno di nuovi donatori. A questo proposito la Medicina Trasfusionale di Cesena, in collaborazione con l’associazione Avis di Cesena, ricorda a tutti i cittadini quanto sia importante avvicinarsi alla donazione di sangue.

“Avere una base estesa di donatori consente di pianificare la raccolta tenendo conto delle reali necessità, permettendo un uso migliore del sangue e dei suoi derivati - dichiara Rita Santarelli, direttore dell’Officina Trasfusionale e Medicina Trasfusionale - Negli ultimi mesi si è registrata una leggera flessione nel numero delle donazioni di sangue nel territorio cesenate. Le donazioni effettuate nei primi sette mesi del 2014 sono state 5.614 contro le 5.742 del 2013. Questo decremento, se pure modesto, richiederà una valutazione attenta in quanto siamo convinti che non si tratti di una semplice disaffezione dei donatori verso la donazione, bensì temiamo che celi in sé la difficoltà di assentarsi dal lavoro in un’epoca di profonda crisi economica. A dimostrazione di ciò il numero dei donatori iscritti (6.352) non risulta diminuito”.

“Grazie alle innovazioni tecnologiche - continua la dott.ssa Santarelli - e grazie all’importante lavoro dei clinici, si è ridotto nei primi sette mesi del 2014 l’utilizzo di sangue, di circa 128 unità rispetto allo stesso periodo del 2013 (4.016 unità contro le 4.155 dell’anno precedente). Tuttavia si registrano momenti di difficoltà per carenza momentanea  di singoli gruppi sanguigni”. A fronte di un calo delle donazioni, però, si è registrato un orientamento sempre più marcato verso una raccolta di sangue basata sulla programmazione, facendo meno ricorso alla raccolta di sangue intero e prestando più attenzione alla raccolta di emocomponenti (in particolare il plasma, da cui vengono ricavati farmaci salvavita).

Questo anche a livello regionale: nel 2013 sono aumentati nel territorio emiliano romagnolo i donatori complessivi di emocomponenti, al 31 dicembre risultano 26.652 contro i 24.885 del 2012, ed è quindi cresciuta in maniera significativa (+8%) la raccolta di plasma e piastrine: nel corso dell’anno sono state raccolte quasi 64 mila unità di emocomponenti, contro le circa 59 mila dell’anno precedente. “Oggi la richiesta di sangue è sempre più mirata, così come quella di plasma e piastrine - conclude Santarelli - Per gestire al meglio la disponibilità di sangue derivati, evitando sia le carenze che le eccedenze, le associazioni dei donatori in tutto il territorio regionale si stanno sempre più orientando verso una pianificazione della raccolta in base all’effettivo fabbisogno del sistema e verso donazioni mirate in base al gruppo sanguigno. L’Avis di Cesena è attualmente impegnata a contattare telefonicamente tutti i donatori abituali ‘ritardatari’ di gruppo O (sia positivo che negativo) ed A (sia positivo che negativo) per invitarli alla donazione. Ricordiamo perciò a tutti i donatori ritardatari  di contattarci per fissare un appuntamento per la donazione ed invitiamo tutti i cittadini che siano in grado di farlo ad avvicinarsi a questo piccolo gesto di solidarietà, che può essere determinante per salvare vite umane”.

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Chi è interessato a diventare donatore di sangue o semplicemente a ricevere informazioni può telefonare ai numeri 0547/613193 (AVIS) e 0547/352920 (Medicina Trasfusionale osp. Bufalini) o visitare i siti internet www.aviscesena.it e  www.saluter.it/sangue.

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