In crescita gli accessi al pronto soccorso del Bufalini: nel 2013 oltre 54mila pazienti

“Si tratta – spiega il dottor Marco Barozzi, direttore dell’Unità Operativa Medicina D’urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale Bufalini di Cesena - di circa 1.800 pazienti in più, di cui la metà critici (codici rossi e gialli)"

“E’ urgente fare squadra”. Con questo slogan la Società italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza promuove dal 16 al 22 giugno con il patrocinio del ministero della Salute la Settimana Nazionale del Pronto Soccorso. L’obiettivo è creare un’alleanza con la popolazione, al di là della tensione dei casi di emergenza personale in cui ci si rivolge al pronto soccorso, per costruire insieme, professionisti sanitari e cittadini un sistema sanitario migliore.

Anche per l’Unità Operativa Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale Bufalini di Cesena è l’occasione per far capire meglio ai cittadini come funziona l’emergenza sanitaria e come farla funzionare meglio. Perché è importante ricordare che il compito principale del Pronto Soccorso è garantire una risposta assistenziale istantanea per le emergenze (codici rossi, ai quali va riservata una presa in carico immediata) e rapida per le urgenze vere (codici gialli).

Basti pensare che a Cesena, il 30% degli accessi effettuati nel 2013 in pronto soccorso è rappresento da codici rossi e gialli: un dato superiore alla media nazionale che si attesta intorno al 19% e che conferma la vocazione dell’ospedale Bufalini come Centro Traumi dell’Ausl della Romagna. Per quanto riguarda invece i codici minori (verdi e bianchi), si mantiene sempre alta la percentuale dei pazienti che accedono in pronto soccorso senza un effettivo bisogno di cure immediate.

Circa il 70% dei cesenati, infatti, si rivolge al Bufalini per interventi non urgenti , risolvibili contattando il medico di famiglia o il pediatra di libera scelta, che aumentano la durata delle attese e rendono spesso problematica anche la normale attività assistenziale. Entrando nel dettaglio dei numeri, nel 2013, gli accessi al Pronto Soccorso del Bufalini sono stati 54.547, più 3,16% rispetto al 2012. L’aumento riguarda soprattutto i codici rossi (più 47.91% rispetto all’anno precedente) e i codici gialli (più 7,68% rispetto al 2012); i codici verdi registrano un incremento del 2,35%. Nei primi 3 mesi del 2014 il trend è cresciuto ulteriormente del 4,95%, con un aumento dell’11% dei codici rossi e 11% dei codici verdi.

“Si tratta – spiega il dottor Marco Barozzi, direttore dell’Unità Operativa Medicina D’urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale Bufalini di Cesena - di circa 1.800 pazienti in più, di cui la metà critici (codici rossi e gialli). Risulta quindi evidente – aggiunge il dottor Barozzi -  come la necessità di curare un numero così alto di pazienti critici condizioni talvolta le attese dei pazienti con codice verde e bianco". Attese che restano comunque piuttosto contenute e stabili nel tempo: in media, 13 minuti per i codici gialli, 44 minuti per i verdi ,  55 minuti per i bianchi; il 3% dei pazienti con codice giallo e il 30 % dei pazienti con codice verde attendono oltre due ore per essere visitati.

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I DATI DELL’EMERGENZA SANITARIA IN ITALIA - 24 milioni gli accessi ogni anno in pronto soccorso; di questi circa l’84% viene dimesso dopo aver risolto il problema di salute grazie alle cure ricevute in pronto soccorso e solo poco più del 15% viene ricoverato; i codici rossi sono l’1% del totale degli accessi, i gialli il 18%, i verdi il 66% e i bianchi, i casi meno gravi, il 14%. Su tutto il territorio nazionale ci sono 844 fra dipartimenti di emergenza e accettazione, più complessi dal punto di vista organizzativo, e più semplici pronto soccorso (331 Dea e 513 Ps).  Il 25% dei casi presenta anche problematiche anche di tipo sociale, oltre che sanitario. La fonte dei dati rielaborati da Simeu per la Settimana del pronto soccorso è il Ministero della Salute (Nsis-Emur – Nuovo sistema informativo sanitario per il monitoraggio dell’assistenza in emergenza-urgenza) insieme all’Istituto superiore di Sanità (Siniaca, Sicurezza in ambiente domestico).

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