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Edimburgo lo reclama: Dario Fo saluta prima Cesenatico

se magari qualcuno ipotizzasse un ''nesso'' tra l'addio anticipato a Cesenatico e la bufera che ha investito il capo ufficio stampa di Apt, Fabio Grassi, per le cene ''truccate'' con i giornalisti, Fo assicura che "non c'entra niente"

Reclamato da Edimburgo, Dario Fo, con la sua mostra su Darwin lascia Cesenatico antizempo. Tanto che ora il consiglio-raccomandazione per chi volesse visitare la mostra "L'universo impossibile narrato da Dario Fo con dipinti e pupazzi" allestita da venerdi' scorso al Palazzo del Turismo "Primo Grassi" e'' di prenotare telefonando al numero 0547-79425. Di fatto la durata dell''esposizione si dimezza: doveva terminare il 6 novembre e invece lascera'' Cesenatico a meta'' settembre per traslocare nella capitale della Scozia. E per unirsi al Festival dedicato da Edimburgo a Dario e Franca Rame che inizia proprio a meta'' del mese prossimo: la citta'' ospitera'' 20 compagnie teatrali che porteranno in scena opere del premio Nobel; e ovviamente spera anche in una sua performance, magari proprio su Darwin.

"In Inghilterra, come anche nel mondo, Darwin e la sua teoria sono ancora oggetto di discussione e quando hanno saputo che c''era questa mostra sono andati fuori di testa", insistendo per poterla avere e perche'' "anche io debuttassi", spiega lo stesso Dario Fo. Insomma, Edimburgo punta ad un uno-due con Dario Fo: la mostra con i suoi dipinti, le sculture, i pupazzi, le sagome, i bassorilievi e le figure intagliate, e una rappresentazione del premio Nobel. E lui non si tira indietro. Nel frattempo assieme al suo staff si preoccupa di far sapere il cambiamento di programma e di evitare che si crei una ressa tra i visitatori che rende piu'' complicato e meno piacevole visitare la mostra a Cesenatico. Nei giorni scorsi, si e'' riempita solo con le visite di tanti ragazzini ospiti delle cosiddette ''colonie''. E ora e'' allo studio anche l''ipotesi di contingentare gli ingressi. Ma soprattutto ci si raccomanda di telefonare per prenotare la visita.

E se magari qualcuno ipotizzasse un ''nesso'' tra l'addio anticipato a Cesenatico e la bufera che ha investito il capo ufficio stampa di Apt, Fabio Grassi, per le cene ''truccate'' con i giornalisti, Fo assicura che "non c'entra niente". Lo stesso Fo con il figlio e un editore sarebbe stato ospite di Grassi in una cena che il capo ufficio stampa avrebbe fatto risultare ad Apt con una nota spese per un incontro a tavola con i giornalisti. "E' vero che con Grassi ho parlato di questa mostra, ne ho parlato anche al sindaco di Cesenatico e cosi'' siamo arrivati a sviluppare questa idea, ma con Grassi - chiarisce Dario Fo ho un rapporto di lavoro per il quale ci siamo incontrati al ristorante e a mangiare a casa mia...".

Poi, quanto alla vicenda delle cene, Fo rileva che Grassi ha ammesso l'errore "e questo dice come stanno le cose. Forse ha parlato un po' all''ingrosso, ma e' stato un incidente". Nel frattempo, pero', il M5s non molla la presa. Proprio da Cesenatico il grillino Alberto Papperini chiede ha dato l'autorizzazione ad utilizzare un ufficio comunale per l'incontro di Grassi in cui l'ex capo ufficio stampa Apt avrebbe chiesto ad alcuni giornalisti di ''coprire'' la faccenda delle ''cene'': Il Comune sapeva?". E inoltre, oltre alla collaboratrice del ''Corriere di Bologna'', che ha deciso di raccontare tutto "chi sono gli altri due colleghi giornalisti di fronte a Fabio Grassi? Questi due giornalisti ''sconosciuti'' hanno accettato di coprire ed assecondare Grassi?", domanda infine Papperini. (Fonte Dire)

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