Cronaca

In diverse centinaia per l'ultimo saluto a Dante Getti

La chiesa era stracolma di persone di tutte le età. La toccante omelia del parroco e la commovente lettera degli amici hanno hanno raccontato come lo ricorderanno

L'ultimo saluto a Dante Getti, deceduto all'età di 68 anni dopo essere accidentalmente caduto dal tetto della sua abitazione, è stato celebrato nella chiesa di Madonna del Fuoco. Era gremita. La sua foto era posizionata sul feretro di colore chiaro posto sotto l'altare. «Non sappiamo né quando nasciamo né quando moriamo» ha detto il parroco nell'omelia cercando di dare sollievo e conforto ai familiari e a quanti hanno riempito le panche della Chiesa.

Tra le fila della parrocchia regnava lo sconforto per la perdita di una persona a cui in molti erano affezionati e il fatto che alcune decine si sono dovute accontentare di seguire la funzione in piedi ne è la prova. Alla fine della messa, gli amici del tennis gli hanno dedicato una lettera commovente.

«Grazie per quello che ci hai dato come persona, come uomo come maestro – ha detto una ragazza dal pulpito – Ci hai insegnato il gioco del tennis, quello difficile e lontano dai riflettori, fatto di regole e regolamenti. Ce lo hai insegnato con pazienza e una dose infinita di buon senso». «Dall'alto – conclude il parroco - si può rendere conto di quanti lo hanno amato».

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