Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Danni del maltempo a case e attività, ecco i termini per chiedere gli indennizzi

Per quanto riguarda le abitazioni private, gli indennizzi potranno coprire fino all'80% dei danni nel limite massimo di 150 mila euro

C’è tempo fino al 2 marzo prossimo per presentare domanda di rimborso per i danni subiti in seguito alle emergenze che hanno interessato l'Emilia-Romagna nel corso del 2019. In riferimento al territorio cesenate ci si riferisce al maltempo di maggio e alle piogge eccezionali di novembre. Per quanto riguarda le abitazioni private, gli indennizzi potranno coprire fino all'80% dei danni nel limite massimo di 150 mila euro; il tetto potrà salire fino a 187 mila 500 euro per le case distrutte o da delocalizzare, destinate ad abitazioni principali del proprietario alla data dell'evento, con l'aggiunta di 10 mila euro “una tantum” per le demolizioni, se necessarie. Per le seconde case il contributo potrà invece arrivare fino al 50% e comunque nel limite massimo di 150 mila euro. In entrambi i casi, per danni superiori a 10 mila euro, alla domanda deve essere allegata una perizia asseverata.

I cittadini privati che hanno subìto danni all’abitazione principale o alla seconda casa potranno chiedere gli indennizzi per il ripristino, la ricostruzione dell’abitazione distrutta o la sua delocalizzazione, la sistemazione o sostituzione di serramenti interni ed esterni, degli impianti di riscaldamento, idrico-fognario ed elettrico, di ascensori montascale e beni mobili, non registrati, come arredi ed elettrodomestici.
Per quanto riguarda invece le attività produttive, i contributi potranno essere assegnati fino a un tetto massimo di 450 mila euro per ogni sede danneggiata. Il rimborso verrà concesso fino al 50% del valore minimo tra la stima della perizia asseverata che l'impresa deve fornire e il costo effettivamente sostenuto o da sostenere, se minore. La percentuale salirà all'80% solo per il ripristino o sostituzione di macchinari, attrezzature, arredi o acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti. Inoltre, per le aziende sono ammissibili anche le spese per il ripristino o la sostituzione degli impianti relativi al ciclo produttivo e di beni mobili registrati strumentali all’esercizio dell’attività economica, oltre che a macchinari, attrezzature, scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.

Per presentare la domanda sarà necessario scaricare i modelli da https://url.emr.it/ga663b7m. Per tutte le altre informazioni si consiglia di consultare il sito del Comune di Cesena (https://bit.ly/38OX7Kl).

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