Dalla mensa ai trasporti scolastici, le scuole di Cesenatico si preparano alla ripartenza

I tavoli di lavoro hanno affrontato tutte le numerose criticità in vista della riapertura, lavorando a tutto tondo per poter garantire la ripresa nel pieno rispetto di tutte le norme

Il Comune di Cesenatico è al lavoro incessantemente in vista della riapertura delle scuole prevista per il 14 settembre 2020. Dai primi giorni di luglio sono state organizzate delle periodiche Conferenze di Servizi a cui hanno partecipato l’Ufficio Scuola, i Dirigenti Scolastici, gli RSPP delle scuole, l’Ufficio Lavori Pubblici e Cesenatico Servizi: i tavoli di lavoro hanno affrontato tutte le numerose criticità in vista della riapertura, lavorando a tutto tondo per poter garantire la ripresa nel pieno rispetto di tutte le norme. I fondi messi a disposizione dallo Stato per la messa in sicurezza degli istituti ammontano a 130.000 euro che il Comune sta già provvedendo a integrare per rispondere a tutte le necessità degli edifici, del servizio di mensa e del trasporto scolastico.

Le strutture

Gli istituti di Cesenatico, - tra nidi, scuole dell’infanzie, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado – sono complessivamente 17 e dopo i numerosi sopralluoghi effettuati è emerso che non saranno necessari né interventi strutturali né affitto di strutture esterne alle scuole. Gli interventi invece riguarderanno elementi d’arrendo utili a dividere gli ambienti, già ordinati e in fase di installazione dalla prossima settimana, segnaletica orizzontale e verticale e la realizzazione, in alcuni casi, di pareti in cartongesso che gli operatori di Cesenatico Servizi utilizzeranno per sfruttare in maniera più flessibile gli spazi dei vari istituti. È altresì valida, dove necessario, l’opzione che preveda l’utilizzo di tutti gli spazi presenti all’interno delle scuole per rendere la didattica funzionale ed efficace: dunque palestra, aula magna e anche spazi come entrate e corridoi che solitamente era utilizzate per altri scopi. Durante le varie conferenze svolte, la prima l’8 luglio 2020, i Dirigenti Scolastici e gli RSPP incaricati hanno discusso punto per punto tutte le esigenze dei vari istituti scolastici.

I servizi

Per quanto riguardo il servizio di mensa proprio in questi giorni sono in corso gli ultimi sopralluoghi per definirne le modalità, scuola per scuola. La soluzione che verrà adottata nella maggior parte degli edifici è quella di un sistema “misto” in cui una parte degli alunni pranzeranno nei locali tradizionalmente adibiti al servizio con il distanziamento necessario e altri invece pranzeranno all’interno della classe con launch box studiati per la fruizione al posto.

Comune di Cesenatico

In merito ai trasporti scolastici, gli alunni che usufruiranno di tale servizio per l’anno 2020/2021 sono 513 con i maggiori afflussi che riguardano la Scuola Media di Via Sozzi, la Scuola Media di Via Cremona e la Scuola Primaria Ricci-Ortali. L’Amministrazione ha incontrato ATR con cui si è convenuto di aggiungere un mezzo aggiuntivo alla “flotta” a disposizione negli anni precedenti. In questi giorni è anche al vaglio la possibilità di predisporre un addetto che misuri la temperatura agli alunni prima di salire sull’autobus. È stata posta un attenzione particolare agli arrivi a scuola dei pullman rispetto all’inizio delle lezioni, alla necessità di avere più punti di accesso ai plessi in sicurezza e ai corridoi di entrata e di uscita da riservare agli alunni trasportati. Con l’ultimo assestamento di bilancio approvato in Consiglio Comunale sono state destinate ulteriori somme necessarie per garantire il servizio in totale sicurezza.

L’Amministrazione sta facendo anche tutte le necessarie valutazioni per poter attivare il servizio pre e post scuola, preziosissimo per andare incontro alle esigenze delle numerose famiglie che hanno il problema dell’incompatibilità degli orari di lavori con gli orari scolastici. La volontà è quella di attivare questo servizio anche per il prossimo anno scolastico, sfruttando alcuni spazi ampi come le palestre per poter garantire il distanziamento necessario tra gli studenti. La criticità principale di questa attività e la “promiscuità” che si viene a creare tra alunni di diverse classi che si “mescolano” prima e dopo l’orario scolastico. Questo porterebbe ovviamente a una gestione più complessa di eventuali contagi.

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Le disposizioni sanitarie

Nel caso uno studente all’interno della scuola manifesti un aumento della temperatura superiore a 37.5 o dei sintomi riconducibili al Covid sarà compito di un responsabile della scuola informare immediatamente i genitori e accompagnare l’alunno in un ambiente scolastico separato dal resto degli studenti. Il bambino in questione non sarà mai lasciato solo, ma si troverà sempre in compagnia di un adulto fornito di tutti i dispositivi di protezione necessari in attesa dell’arrivo dei genitori che lo ricondurranno alla propria abitazione. Da questo momento in poi sarà l’ASL di competenza a gestire il caso con il primo triage telefonico ed eventualmente un test diagnostico da effettuare all’alunno di riferimento e a tutti i suoi contatti diretti. Nel caso invece uno studente presenti un aumento della temperatura superiore a 37.5 o dei sintomi compatibili al Covid presso la propria abitazione l’alunno dovrà rimanere a casa con i genitori che dovranno informare l’Istituto e l’ASL di riferimento. Qualora fossero registrati casi di positività per studenti o personale scolastico si effettuerà una tempestiva sanificazione delle aree della struttura interessate.

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