Non solo piadina, apre in centro anche la "Tigelleria" per assaporare il "pane emiliano"

Qui, dove la tradizionalissima e amata piadina romagnola costituisce una certezza, Daimò Tigelleria lancia una sfida per il nostro territorio sempre aperto alle ventate di novità e alla crescente richiesta di pasti veloci

Ha inaugurato, venerdì nel centro storico di Cesena  “Daimò Tigelleria”, dove sarà possibile conoscere e apprezzare un prodotto tipico della cucina emiliana, la tigella, assieme ad altri prodotti regionali di qualità .Qui, dove la tradizionalissima e amata piadina romagnola costituisce una certezza, Daimò Tigelleria lancia una sfida per il nostro territorio sempre aperto alle ventate di novità e alla crescente richiesta di pasti veloci da consumare nei locali o in strada.

Le tigelle (il nome originale è crescentine) sono dischi rotondi di pasta di pane nati nelle case contadine dell’Appennino modenese come sostitutivo del pane, venivano e tutt’ora vengono cotte su apposite piastre che lasciano loro sovraimpresso il caratteristico stemma a fiore e pronte da gustare calde e fragranti con ogni tipo di farcitura.

Daimò Tigelleria,  in via Garibaldi, n. 40/B, nasce da un’idea imprenditoriale della famiglia Belloni, originaria di Concordia sulla Secchia, e di alcuni amici della bassa modenese. Insieme hanno costituito una società. Il simpatico nome di Daimò in dialetto modenese significa “dai su!”, come per dire dai su vieni e assaggia! È un intreccio di creatività e passione quello che ha dato il passo a Daimò. La famiglia Belloni tramite l’esperienza acquisita nella preparazione casalinga delle tigelle ne ha messo a punto la ricetta. Poi il padre, Dante Belloni, ha inventato “Il Tigelliere”, una macchina che ne produce 30 ogni 4 minuti convertendo la tigella  in un prodotto molto agile. La macchina, che si vede all’opera nel locale, è tutelata da brevetto come invenzione.

La situazione stagnante dell’economia emiliana post terremoto e le difficoltà lavorative in cui versavano alcuni soci li ha spinti a fare il passo e ad investire qui, a Cesena, facendo leva sulla qualità del prodotto e sulla crescente richiesta di novità in campo culinario.

Racconta Giovanni Belloni: “La tigella è un prodotto molto versatile, adatto ad ogni tipo di abbinamento: dai salumi tipici emiliani, e non solo, alle confetture, alle creme spalmabili, siano esse dolci o salate, eccezionali se farcite con la “cunza”, ovvero battuto di lardo con aglio e rosmarino; una vera golosità”. Ottima sia per uno spuntino veloce, un aperitivo, una merenda, o soprattutto in una cena in compagnia, accompagnata dal tipico vino emiliano, il lambrusco.

A salutare la nuova impresa della città sono intervenuti anche il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, il direttore di Confesercenti Cesenate, Graziano Gozi e Gianpiero Giordani, responsabile della Fiepet-Confesercenti Cesenate.

“È importante in questo momento particolarmente difficile per l’economia e per le imprese – ha commentato Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate – vedere aprire attività innovative, specialmente se gestite da famiglie con molti giovani che scelgono il nostro territorio per far partire nuovi progetti. Sono segnali di vitalità e di buon auspicio che la nostra associazione intende continuare a valorizzare e sostenere in tutte le maniere, assieme all’opera di tutela e rappresentanza che facciamo per le aziende che stanno resistendo sul mercato grazie alla loro professionalità. Ogni nuova apertura di attività è per noi una notizia benaugurante. Alla famiglia Belloni diamo il nostro più caloroso augurio di un proficuo buon lavoro”.

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