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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

Da Cesena a Roma a piedi con 50 euro: "Voglio rappresentare chi è in difficoltà"

"La povertà non si elimina creando una mensa sociale o un Emporio Solidale, sono soluzioni che ghettizzano"

Prima la nascita di un'associazione "Progetto Punto Zero", che vuole dare un sostegno alle persone in difficoltà, soprattutto i giovani. Ora, a distanza di circa un anno, un'iniziativa lodevole, è la stessa presidente dell'associazione, Mariacristina Meschiari, a illustrarla.

"È trascorso più di un anno da quando ho fondato Progetto Punto Zero- Un mondo nel mondo. In questo periodo ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per far conoscere i princìpi su cui si basa ed il metodo con cui intende operare, ma i riscontri non ci sono stati".
"Forse i tempi non sono maturi, forse cercare di eliminare povertà e miseria non fa comodo a tutti, forse è meno impegnativo perpetuare metodi obsoleti, inadeguati ai tempi ed etichettanti, certo è che le necessità di chi è in difficoltà non si appianano con una mensa sociale o caritatevole, oppure incrementando i dormitori o creando un Emporio Sociale, che sono tutte soluzioni che ghettizzano e non risolvono. La mia visione di aiuto va molto oltre, ed ha come fine ultimo l'indipendenza".

Mariacristina spiega il suo progetto: "Ho deciso di andare a Roma, a piedi, e partirò da Cesena, Piazza del popolo, quel popolo celato che voglio rappresentare, il 16 Agosto 2019 alle sei di mattina. Attraverserò ogni paese, piccolo o grande che sia, portando le mie idee, cercando di sensibilizzare le persone su questo tema che non si può più ignorare se non si vuole continuare ad assistere non più impotenti, ma complici di questo stillicidio".

"Rappresento - prosegue - tutte quelle persone che non hanno la forza di esprimere il loro disagio, la loro disperazione; tutte le persone che non hanno più nulla o che stanno perdendo ciò che possiedono. Rappresento tutte le famiglie che non chiedono aiuto per paura di perdere i figli, e chi sta pensando al suicidio o chi l'ha già fatto. Rappresento tutti i giovani che non credono più nel futuro e i miei coetanei, che pensano di non aver più nulla da dare a sé stessi o agli altri, convinti del fatto che le cose non possano cambiare".

"Non propongo una rivoluzione, che non farebbe altro che aumentare la confusione, propongo invece un modo diverso di concepire gli aiuti sociali. Propongo di investire su ogni persona in difficoltà, accompagnandola in un percorso che le consenta di camminare con le sue gambe, in modo da renderla indipendente. Alle persone non va dato un contentino, una “paghetta” , ma vanno dati quegli strumenti che servono per recuperare senso di responsabilità, dignità, autostima, e senso del discernimento".

Prosegue ancora Mariacristina: "Non so se sarò sola in questo viaggio o se alla partenza o lungo il percorso qualcuno vorrà unirsi, ma i miei ideali, i miei principi ed il mio senso di solidarietà mi spingono ad andare nella capitale, dove sacro e profano determinano il nostro futuro. Partirò con il sacco a pelo e cinquanta euro, una somma che può sembrare ridicola, ma che molti di quelli che rappresento non possono permettersi".

"Scriverò di ogni persona o situazione che mi capiterà di incontrare - conclude - che, ne sono certa, testimonierà l'urgenza di porre rimedio alla attuale situazione, oltre ad arricchire notevolmente la mia vita".
 

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