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Da Cesena a Forlì per rubare nei bar del centro storico: preso grazie ad un passante

Erano circa le 2 quando un passante ha segnato al numero di emergenza 112 un ladro all'interno del "Saffi 25"

Da Cesena a Forlì per metter a segno una serie di furti nei bar del centro storico mercuriale. I colpi, per un bottino di 180 euro, sono andati a segno, ma ha dovuto fare i conti con un passante che l'ha sorpreso al momento della seconda azione, allertando il 112. E così, nella rete di Carabinieri e Polizia, è finito un marocchino di 38 anni, già noto alle forze dell'ordine, domiciliato nella città malatestiana. I fatti si sono consumati nel cuore della nottata tra giovedì e venerdì.

Erano circa le 2 quando un passante ha segnato al numero di emergenza 112 un ladro all'interno del "Saffi 25". Immediatamente si sono attivati i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e gli agenti dell’Ufficio Volanti della Questura di Corso Garibaldi, che hanno costatato il furto appenna commesso. Sulla base delle prime descrizioni raccolte, le "luci blu" si sono attivati nelle ricerche, rintracciando e bloccando il malvivente dopo un lungo inseguimento a piedi.

Dal successivo sopralluogo è emerso che il malfattore, dopo aver forzato una porta finestra di ingresso con un coltello a serramanico, si era introdotto all’interno del locale, rubando il denaro trovato nel registratore di cassa. Quindi sono state trovate ulteriori prove per inchiodare il 38enne come il responsabile di un furto di denaro al "Bar Pasticceria Balelli" in corso Mazzini, commesso poco prima con lo stesso modus operandi. 

Addosso aveva 180 euro in monete, provento dei due furti, e l'arma adoperata per le effrazioni necessarie per mettere fuorigioco gli ingressi entrare nei locali. Lo straniero è stato arrestato con le accuse di "furto aggravato continuato" e "porto abusivo di armi". Il giudice ha convalidato l'arresto, disponendo per l'imputato l'obbligo di dimora a Cesena, con obbligo di permanenza in casa nelle ore notturne, in attesa del processo (sono stati chiesti i termini a difesa.

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