Crisi idrica, potenziato il potabilizzatore di Macerone

Con il perdurare del clima secco, diventa sempre più preoccupante la crisi idrica che interessa in questi giorni la Romagna. Il Comune ha deciso per il potenziamento del potabilizzatore di Macerone

Con il perdurare del clima secco, diventa sempre più preoccupante la crisi idrica che interessa in questi giorni la Romagna. Per fronteggiare la situazione e scongiurare il rischio di diminuzioni o interruzioni del servizio, questa mattina il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi ha firmato l’ordinanza che  dispone il potenziamento dell’utilizzo del potabilizzatore di Macerone, incaricando tutti gli enti interessati (non solo Romagna Acque, ma anche Provincia, Arpa, Ausl, Ato, ecc.) di compiere tempestivamente tutti i passi necessari per attuare il provvedimento.

“Il quadro è davvero serio – conferma il Sindaco – tant’è che pochi giorni fa il Presidente della Regione Errani ha firmato la dichiarazione di stato di crisi per le tre province romagnole, mentre la Protezione Civile ha attivato la fase di Preallarme. E’ chiaro che faremo tutto il possibile per garantire comunque il servizio idrico: in questa direzione va la richiesta di utilizzare al massimo delle possibilità l’impianto di Macerone fino a quando non rientrerà l’emergenza. Ma non possiamo considerare questo intervento risolutivo. Per questo rinnovo la raccomandazione a tutti i cesenati di seguire con scrupolo le  indicazioni della precedente ordinanza emanata a metà novembre: quindi, non usate l’acqua potabile per lavare l’auto, per pulire cortili e piazzali, per innaffiare orti e giardini, per riempire piscine e vasche da giardino, insomma per tutti quegli usi che non siano strettamente legati ai bisogni igienico – sanitari e domestici. Ma aggiungerei anche l’invito ad adottare quei piccoli accorgimenti che consentono un risparmio idrico: ad esempio preferire la doccia al bagno in vasca, usare l’acqua corrente solo per il risciacquo quando si lavano i piatti  o le verdure, installare frangigetto e riduttori di flusso nei rubinetti. Dobbiamo essere tutti consapevoli che l’acqua è un bene limitato e prezioso, che non possiamo permetterci di sprecare”.

Si ricorda che l’ordinanza che limita i prelievi dall’acquedotto ai soli bisogni igienico – sanitari e domestici sarà in vigore fino al 31 dicembre 2012; chi non la rispetta rischia una sanzione che può andare da un minimo di 25 euro a un massimo di 500.
 
Sempre a proposito di approvvigionamento idrico, si segnala che è stata aggiornata la sezione del sito comunale con i dati relativi alle forniture d’acqua a Cesena, rimasta ferma per qualche tempo a causa di a causa di alcuni lavori di aggiornamento alla piattaforma.

“Desidero – dichiara il Sindaco - tranquillizzare Stefano Angeli, sempre molto attento su questi temi: il mancato caricamento è da ricollegarsi solo a un problema tecnico oggi risolto. Nessuna intenzione di insabbiare i dati, altrimenti non avremmo scelto, a suo tempo, di pubblicarli su internet, nel segno della massima informazione e trasparenza. Del resto, questi numeri non fanno che confermare la serietà del quadro, visto che a ottobre, l’apporto di Ridracoli è stato appena la metà del fabbisogno complessivo di Cesena, proseguendo una tendenza che si era evidenziata già nel corso dell’estate. In ogni caso, ringrazio Angeli per l’attenzione con cui segue l’evolversi della situazione e per la prossima volta lo invito a segnalarci direttamente eventuali inconvenienti”.
 

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