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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Gambettola

Crisi dei cinema, grido di dolore anche del Multisala di Gambettola: "I conti non tornano da tempo"

Anche la multisala Abbondanza di Gambettola firma un documento congiunto e si mobilita. “Occorre una legge salva cinema"

Dalla Rimini del maestro Federico Fellini, si alza il grido di dolore dei cinema che si alleano per non sprofondare. Nel periodo del Natale 2021, rispetto al 2019, si registra un -75% di biglietti staccati al botteghino. Tre sale che hanno fatto la storia non solo del cinema romagnolo, ma dell’Italia, ora si alleano. E da Rimini chiedono agli operatori del settore di fare squadra e di avviare un dialogo con le istituzioni. E’ raro vedere il mondo del cinema fare sistema, ma il Fulgor di Rimini, il Supercinema di Santarcangelo di Romagna e il multisala Abbondanza di Gambettola firmano un documento congiunto e si mobilitano. “Occorre una legge salva cinema, una finestra adeguata fra uscite in sala e sulle piattaforme, ammortizzatori sociali per salvare il settore”.

“Non sarà il virus ad ucciderci, abbiamo superato due guerre mondiali, ma economicamente i conti non tornano più da tempo”, spiega Alessandra Biondi. La sua famiglia da quattro generazioni, e da un Secolo esatto, vivono e sono gli artefici delle sorti del multisala Abbondanza. Era il 1922 quando iniziarono le prime proiezioni. Ci sarebbe da preparare la festa per i 100 anni: “A giugno o settembre, ma non riusciamo a pensarci – prosegue la titolare -, i nostri nonni e genitori hanno vissuto crisi cicliche dei cinema, ma mai come questa”.

Perché ci sia un colpo di scena nel decorso di questa trama, sino ad ora profondamente drammatica, “chiediamo aiuto a gran voce alle nostre associazioni di categoria, perché possano aiutarci a creare assieme nuove strategie di comunicazione, cercare di ottenere maggiori fondi e sussidi per la sicurezza dei lavoratori, stabilire delle regole che mettano al centro anche l'esercente, spesso schiacciato da logiche di distribuzione poco funzionali, inserire una finestra che regoli una volta per tutte il tempo di uscita di un film tra le sale e le piattaforme”, sono le richieste messe nero su bianco.

“Bisogna fare di più e bisogna farlo ora – proseguono gli operatori -. Gridiamo forte anche allo Stato di non perderci di vista ancora una volta, a meno che in Italia non si desideri un futuro privo dei cinema. Chiediamo di prorogare e integrare misure di sostegno al lavoro, dalla proroga della cassa straordinaria per Covid-19, alla possibilità di accesso agli ammortizzatori, a misure di sostegno al reddito, attingendo a tutti gli strumenti necessari, fino a quando la fase di picco della pandemia non sarà superata”.

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