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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Covid a scuola, 145 classi in quarantena. "Nidi e materne: famiglie bloccate nel caos dalla burocrazia"

Sono 145 le classi attualmente in quarantena nel Cesenate, la maggior parte di scuola elementare (65)

Sono 145 le classi attualmente in quarantena nel Cesenate, la maggior parte di scuola elementare (65). Sono in quarantena anche 31 classi di scuola materna, 6 di asilo nido, 22 di scuola media, 21 di scuola superiore. La maggior parte dei contagi si registra nella fascia d'età 14-18 dove sono emersi 401 tamponi positivi su 424 eseguiti. Nella fascia d'età 6-10 sono emersi oltre 600 positivi ma su ben 1647 tamponi effettuati, dai 0 a 3 anni 127 positivi su 289 tamponi, dai 3 ai 5 anni 271 su 690, dagli 11 ai 13 anni 320 su 410.

Articolo Uno: "Asili nido e materne, famiglie bloccate nel caos della burocrazia"

Articolo Uno Cesena chiede di snellire la burocrazia in particolare per gli asili nido e le scuole materne: "Il mese di gennaio è stato un incubo per le famiglie con figli minori di 6 anni. Famiglie che vivono nell’incertezza: basta un positivo e 30 nuclei familiari si bloccano. Decine di segnalazioni da genitori di bambini tra zero e cinque anni, che frequentano nidi e asili pubblici, i quali riscontrano regole e protocolli diametralmente differenti tra scuola e scuola per affrontare casi di positività nelle sezioni dei propri bambini. Sul territorio cesenate dopo Natale il tracciamento è stato affidato dalla AUSL direttamente ai dirigenti scolastici, causando non poche contraddizioni su diversi fronti. Dirigenti scolastiche che comunicano che i bambini con contatto stretto ma guariti da meno di 120 giorni devono restare a casa per 10 giorni in quarantena in auto sorveglianza (senza l’esecuzione di un tampone in uscita), mentre l’ufficio nidi del Comune di Cesena comunica che i bambini guariti da Covid entro 90 giorni possono frequentare regolarmente mostrando alle insegnanti copia del provvedimento di guarigione. Interpellando il dipartimento di sanità pubblica viene comunicata la stessa cosa, mentre i relativi medici AUSL di riferimento covid delle strutture scolastiche dichiarano tutto il contrario". 

Omicron inizia la sua discesa

"In questo contesto - dettaglia Articolo Uno - lo strumento del congedo parentale Covid-19 risulta ulteriormente una misura anacronistica, non utilizzabile per chi, ad esempio, è necessariamente vincolato alla formula dello Smart Working: una categoria di lavoratori considerata privilegiata, che si trova ad utilizzare ferie e permessi per potersi occupare della propria famiglia. Totalmente ignorata dalla politica, soprattutto quella della sinistra di governo che dovrebbe occuparsi delle categorie più deboli della società: anziani, donne, bambini e lavoratori. Come Articolo Uno Cesena chiediamo che venga fatta chiarezza tra gli attori coinvolti a livello locale, come nel nazionale, nei provvedimenti che impattano non solo i bambini piccoli, ma anche tutte le famiglie che vivono l’emergenza covid con le relative conseguenze a livello sociale e lavorativo che esse comportano. Al netto delle decisioni che verranno prese nel consiglio dei ministri di mercoledì pomeriggio. Non c’è da stupirsi delle percentuali di lavoratrici che sono costrette a lasciare il lavoro, perché risulta loro drammaticamente inconciliabile la carriera professionale con la gestione famigliare, nella quale solitamente il marito ha uno stipendio più alto, meno facilmente sostituibile e quindi sacrificabile".

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