"Hai già pagato, intralci la circolazione": e viene costretto ad uscire con la forza

Costretto ad uscire dal supermercato con la forza da una guardia giurata perchè aveva già pagato, mentre aspettava un amico. È successo ieri pomeriggio in un noto Centro Commerciale di Cesena

(foto di repertorio)

Costretto ad uscire dal supermercato con la forza da una guardia giurata perchè aveva già pagato, mentre aspettava un amico. È successo ieri pomeriggio in un noto Centro Commerciale di Cesena. Uno studente universitario di Giurisprudenza stava aspettando alle casse automatiche l'amico da poco arrivato in città per aiutarlo nel pagamento ma è stato costretto ad uscire perchè aveva già pagato.

La notizia ci viene segnalata da Marco, un lettore di CesenaToday, e la riportiamo integralmente.

Il ragazzo aveva comprato dei cestelli di acqua che aveva pagato servendosi delle casse automatiche. Stava attendendo l'amico per aiutarlo, quando gli è stato intimato di uscire perchè intralciava la circolazione. Nonostante si fosse spostato in un punto in cui non dava fastidio al passaggio e fosse con lo scontrino in mano, quando un paio di minuti dopo si è presentato alla cassa automatica l'amico, è arrivato un impiegato del centro commerciale accompagnato dalla guardia giurata armata intimando al ragazzo di uscire. Una storia che ha dell'incredibile e i due ragazzi lamentano il fatto di non aver ricevuto alcuna scusa nè spiegazione di quanto accaduto e di essere stati trattati senza il minimo rispetto. Una vicenda che ha attirato gli sguardi dei clienti in fila alle casse e che di certo non ha fatto ben figurare i due studenti incolpevoli, o meglio colpevoli di essere amici.

Comunque è stata pronta la reazione dello studente di Giurisprudenza, cliente abituale del Centro commerciale e Socio Coop che ha messo in luce la mancanza di un cartello o di un regolamento che sancisse la vigenza della norma in questione. Alle sue parole è stato risposto dall'impiegato del centro commerciale: "Qui non c'è nessun regolamento".
 

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LA PRECISAZIONE
"Preciso - aggiunge il nostro lettore - che nessuno mi ha picchiato, ma che mi è stato intimato più volte con prepotenza e arrivandomi naso a naso di uscire dall'impiegato (che penso svolgesse ruoli dirigenziali), affiancato dalla guardia giurata armata venuta appositamente su richiesta del dirigente. Per colpa loro ho fatto una figura che sicuramente non mi appartiene, davanti al mio amico, a tutti i presenti e senza che poi nessuno si sentisse in dovere di scuse. Da sempre frequento quel centro, anche più volte durante la settimana, entrando ­anche in amicizia con buona parte del personale delle varie attività".

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