Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

"Così gestiamo la movida", le proposte di 30 attività al Comune: "Sorpresi dalla partenza col botto"

"Come pubblici esercizi di Cesena, costituiti in un gruppo di più di 30 attività, avanziamo una serie di proposte costruttive per gestire al meglio il fenomeno 'movida' in centro"

E' sicuramente il tema caldo negli ultimi giorni a Cesena, come in tutta Italia. Si tratta della movida, in alcuni casi fuori controllo, nel fine settimana le segnalazioni non sono mancate in particolare nel centro storic della città, che ha fatto i conti con la voglia dei giovani di riscopire la socialità. Le lamentele hanno riguardato soprattutto assembramenti, e in alcuni casi il non utilizzo delle mascherine.

I locali della città fanno fronte comune per affronatare il problema: "Come pubblici esercizi di Cesena, costituiti in un gruppo di più di 30 attività, avanziamo una serie di proposte costruttive per gestire al meglio il fenomeno  'movida' nel centro di Cesena, che sottoponiamo all'attenzione dell’amministrazione, e al Sindaco Lattuca". Così il comitato che si è formato spontaneamente. 

"Premettiamo che i gestori delle attività - spiega il portavoce del comitato Federico Bertani - sono stati molto ligi e responsabili nell'osservare le innumerevoli regole e normative, dotandosi di tutti gli strumenti atti ad informare la clientela e dei dispositivi per rispettare le norme di profilassi igienico sanitaria ed essere ''pronti'' per la riapertura. Nessuno di noi poteva immaginare che ci sarebbe stata una ripartenza così col ''botto'', nel senso che nei primi giorni (ma in generale in tutta la prima settimana) c'è stata un'affluenza di persone oltre le aspettative in tutto il centro della città, che comunque non ci ha colti impreparati, anche se ci siamo trovati spiazzati ed in leggera difficoltà nel far rispettare le regole dettate dal ''decreto fine lock down''".

"Ci riferiamo - spiegano i gestori delle attività -  in particolar modo alla distanza di 1 metro circa che le persone devono mantenere l'una dall'altra. Abbiamo appurato che gli avventori sembrano non essere preparati e sufficientemente informati, nel senso che entrando all'interno dei locali indossano la mascherina, al banco mantengono la distanza fisica imposta, ma non fanno altrettanto all’esterno dei locali".

Il gruppo ha deciso ha deciso di avanzare alcune proposte su cui cerca la sponda del Comune: "da mercoledì 27 maggio a mercoledì 3 giugno ci impegniamo alla chiusura serale a mezzanotte; predisporremo un servizio di sicurezza privato con la richiesta di un contributo all'amministrazione comunale per rendere i locali più sicuri; chiediamo l'impegno da parte dell'amministrazione di rinforzare nel fine settimana i pattugliamenti da parte delle forze di polizia". Infine per quanto riguarda il servizio d'asporto i gestori si impegnano a servire esclusivamente in contenitori di plastica, 'educando' i clienti a rispettare il distanziamento sociale.

"I gestori che hanno sottoscritto questo documento sono persone responsabili, il cui obbiettivo, ancor prima di quello di far profitto, è quello di lavorare in perfetta sintonia ed armonia con i cittadini,in particolare con quelli del centro storico, garantendo al contempo il pieno rispetto dell’ordine pubblico".

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