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Cronaca

Renzi contro Bersani, parlano gli elettori del Pd

Alcuni cittadini hanno raccontato cosa ne pensano dello svecchiamento auspicato dal sindaco di Firenze. Ma Bersani è il preferito

La base del Pd, intervistata da questo quotidiano, non si fa sorprendere dalle dichiarazioni di Renzi che al Big Bang, in poche parole, ha detto che è ora di svecchiare, o meglio “rottamare”, il modo di fare politica ed opposizione. Delle stoccate inferte in casa, al segretario di partito Bersani che, almeno negli intervistati, riscuote più successo e rispetto del sindaco di Firenze. E sono in molti ad avere le idee chiare.

“Mi piace Renzi perchè perchè è uno che ha smosso la palude - dice Sergio - quelli come lui sono da ammirare, da qualsiasi parte stiano. Mi è indifferente se a guidare il Pd ci sia lui o Bersani ma penso che sia più difficile far rimanere su Berlusconi, piuttosto che farlo cadere... quindi si devono dare una mossa”. Alcuni rispondono con una domanda: cosa ci sta a fare Renzi nel Pd se ha delle posizioni più vicine alla destra?. “Si è espresso contro la liberalizzazione dell’acqua, tesse le lodi di Marchionne - racconta Giorgia - in questo modo ha perso la mia fiducia che si era guadagnato in un primo tempo.

Dei rottamatori preferisco di gran lunga Civati”. E Bersani? “Come politico devo dire che, a mio avviso, - continua Giorgia - non è riuscito a costruire quel grande partito nazionale di opposizione in cui speravamo. Forse perchè deve accontentare un po’ tutti”. L’essere additato come giovane è un po’ la croce delizia del sindaco di Firenze. Lo si vede anche nei commenti delle persone. Si passa da un “Mi piace il fatto che sia giovane e che si proponga” al “E' un personaggio che è un po' machiavellico: per lui il fine giustifica un po' troppo i mezzi”.

Prosegue Andrea che dice: “Un mio amico che era alla Leopolda mi diceva che Renzi dice le stesse cose che diceva Veltroni nel 2009. Io sarei per Chiamparino”. Un messaggio che manderebbe a Renzi? “Direi solo che lo trovo un po' esaltato, ma che condivido pienamente l'idea di mandare a casa tutti i baroni, padroni settantenni, che avranno esperienza e sapere, ma non sanno e non vogliono trasmetterli”. E a Bersani? “Direi di tirare fuori i cosiddetti, di lavorare per i giovani e di farsi sentire più che può. E non limitarsi a chiedere a Berlusconi di dimettersi”. Tutti d’accordo.

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