"Un tetto per tutti", in centinaia sfilano nel centro di Cesena in memoria di Imo

La manifestazione è stata organizzata "per rivendicare una socialità aperta a tutte e tutti, spontanea, libera e gratuita, in contrapposizione alle mire politiche e speculative che vorrebbero fare di ogni piazza un luogo del consumo"

Foto pagina Facebook Romagna Migrante

Erano in centinaia sabato sera nel centro storico di Cesena per chiedere "Un tetto per tutti". Dietro gli striscioni "Restiamo uniti" e "Di indifferenza si muore", i manifestanti hanno sfilato per le vie del cuore malatestiano (ritrovo in Piazza della Libertà per poi incamminarsi verso viale Carducci e via Zeffirino Re) anche in memoria di Imo Obinna, il 31enne morto il 26 novembre scorso all’interno di una colonia abbandonata a Cesenatico. L'appuntamento è stato organizzato da Romagna Migrante con la partecipazione di diverse associazioni. A seguire il gruppo le forze dell'ordine, ma tutto è filato liscio.

La manifestazione è stata organizzata "per rivendicare una socialità aperta a tutte e tutti, spontanea, libera e gratuita, in contrapposizione alle mire politiche e speculative che vorrebbero fare di ogni piazza un luogo del consumo fine a se stesso, e con la scusa della lotta al "degrado" e al "bivacco" colpire non la povertà, ma i poveri. Quegli stessi poveri, italiani o immigrati allo stesso modo, che muoiono di freddo, stenti e solitudine in un angolo di strada o magari in una colonia abbandonata poiché la casa, invece di essere un diritto di tutti, è diventato ormai un lusso che in molti non si possono più permettere. Ricordando che il vero e unico degrado è lo spazio concesso ai fascisti e ai razzisti in città".

"In un paese sempre più impoverito e incattivito, dove cresce l’emarginazione sociale, vedere che a Cesena ci sono ancora tante persone che hanno voglia di lottare è entusiasmante - afferma Massimiliano Rocchi, portavoce di Potere al Popolo Cesena -. Un segnale importante, come importante è stata la solidarietà che hanno  ricevuto dai tanti cittadini, movimenti e associazioni.  Ed è necessario proseguire su questa strada, su un percorso solidale e di alleanze fra sfruttati che porti all’estensione dei diritti sociali per tutte e per tutti. Servizi sociali efficienti, diritti, integrazione, accoglienza: bloccare il decreto in-sicurezza, il decreto legge Minniti-Orlando, il Jobs Act, la Legge Fornero. La casa è un diritto costituzionale".

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