Sicurezza, Confcommercio invoca le telecamere: "Ascoltiamo le richieste dei quartieri"

Secondo il presidente di Confcommercio cesenate, "l'installazione delle telecamere riveste dunque una importanza basilare nei tempi brevi, per venire incontro alle esigenze di sicurezza, il primo bene di una comunità"

Il presidente di Confcommercio cesenate, Corrado Augusto Patrignani, interviene sulla questione sicurezza in città. "Ci sono cose più importanti a Cesena rispetto ai parcheggi su cui si sta sviluppando un annoso dibattito e quella in testa a tutte le priorità è la sicurezza dei cittadini e delle imprese - premette Patrignani -. Siamo a conoscenza di un ambizioso progetto dell'amministrazione di realizzare 400 telecamere per la videosorveglianza che si allunga per tutta la legislatura al costo annunciato di 10 milioni di euro, un impegno di spesa in effetti assai ponderoso. Il problema è che ancora, a ormai molto tempo dagli annunci, non si comprende come questo progetto si declina, con quali modalità, tempi, step che riguardino concretamente la realizzazione effettiva dei dispositivi di sicurezza".

"Dalla periferia i nostri presidenti di quartiere che abbiamo istituito ormai da molti anni per radicare la presenza di Confcommercio in tutto il territorio urbano e per offrire ai quartieri stessi una risorsa su cui far leva, ci segnalano situazioni di grande disagio, con furti e rapine in crescita, strade poco illuminate, carenza di dispositivi di deterrenza - continua Patrignani -. La richiesta numero uno dei negozianti, oltre che dei residenti è quella di una maggiore sicurezza. Le forze dell'ordine svolgono il loro lavoro con encomiabile impegno e solerzia, ma gli organici sono notoriamente ridotti e ed è difficile fare le nozze con i fichi secchi".

Secondo il presidente di Confcommercio cesenate, "l'installazione delle telecamere riveste dunque una importanza basilare nei tempi brevi, per venire incontro alle esigenze di sicurezza, il primo bene di una comunità. Ci sono imprese che si sono dotate nel tempo di sistemi di di antifurto e Confcommercio sensibilizza tutti gli associati e gli operatori a cercare soluzioni difensive rispetto agli attacchi tentacolari della criminalità, ma quel che serve principalmente è una risposta del sistema città e territoriale, attraverso la realizzazione del previsto progetto di videosorveglianza,  dalla periferia, da tenere in massima considerazione,  al centro".

"Nei dodici quartieri cittadini i nostri consigli e presidenti Confcommercio stanno inventariando le situazioni più a rischio, dove è fondamentale intervenire con tempestività perché la sicurezza non può aspettare. Le emergenze sono ben più di quello che ci si potrebbe aspettare - conclude Patrignani -. Un'altra forma di deterrenza è il sostegno con forme e modalità che siamo pronti a discutere con l'amministrazione comunale delle piccole imprese al dettaglio in periferia che fungono da presidi per la società: nelle zone più desertificate, buie e depresse la criminalità alligna con ancora maggiore facilità".

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