Coronavirus, c'è il primo caso a Cesena: "E' isolato nella propria abitazione"

L'annuncio del sindaco Lattuca: "Lavora nel riminese e le indagini epidemiologiche in corso fanno pensare che possa aver contratto il virus in quell'area"

"C’è un primo caso di Coronavirus nella nostra città". L'annuncio attraverso la propria pagina Facebook è del sindaco Enzo Lattuca. "Si tratta di un uomo di 63 anni che in questo momento è isolato nella propria abitazione e presenta buone condizioni di salute. Lavora nel riminese e le indagini epidemiologiche in corso fanno pensare che possa aver contratto il virus in quell'area che, come è noto, è più colpita dall’emergenza causata da questo virus".

"Questa notizia non cambia lo scenario della nostra città, -precisa il sindaco - ma è un ennesimo elemento di consapevolezza per tutti noi. Non dobbiamo abbassare la guardia rispetto alle misure di prevenzione messe in campo".

"In questa fase dobbiamo essere ancora più bravi a proteggere le persone più vulnerabili - la riflessione di Lattuca - che potrebbero avere conseguenze più pesanti da un ipotetico contagio. Mi riferisco in particolare alle persone anziane, che dovrebbero avere meno contatti possibili con l’esterno. È compito di tutti noi proteggere questa fascia più debole rispetto al rischio del contagio. Le strutture sanitarie stanno affrontando questa emergenza in modo impeccabile: ringrazio tutti gli operatori sanitari che lavorano con grande impegno e dedizione, pronti a gestire situazioni più pesanti che potrebbero verificarsi sul nostro territorio. Sono inoltre contento che il nostro Ospedale possa, almeno in questa fase, fungere da supporto di tutto il sistema sanitario regionale".

L'aggiornamento della Regione

In Emilia-Romagna sono complessivamente 1.010 i casi di positività al Coronavirus, 140 in più rispetto all’aggiornamento di venerdì pomeriggio. Un aumento inferiore a quello registrato venerdì, quando erano saliti di 172. E passano da 3.136 a 3.604 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12 di sabato. Si conferma anche oggi che si tratta in maggioranza di persone che presentano un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o addirittura assenti. 409 sono infatti i pazienti che non necessitano di cure ospedaliere e quindi sono a casa, dove rispettano l’isolamento previsto; 64 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (12 in più rispetto a ieri).

Aumentano, passando da 17 a 25, il numero delle guarigioni, 24 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi. Purtroppo, però, sale anche il numero dei decessi, passati da 37 a 48. Di questi, sei sono cittadini lombardi.

Degli 11 nuovi decessi, 6 riguardano il piacentino: si tratta di 4 uomini, rispettivamente due di 72 anni, uno di 74 e uno di 99 anni e 2 donne di 85 e 93 anni; 3 del parmense, due uomini di 73 e 78 anni e una donna di 88 anni; un uomo del modenese di 85 anni e un uomo del riminese di 89 anni.  La grande maggioranza delle persone decedute aveva patologie pregresse, a volte plurime; per tre decessi sono invece ancora in corso gli approfondimenti epidemiologici.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 479 Piacenza (53 in più rispetto a ieri), 229 Parma (49 in più), 104 Rimini (11 in più), 82 Modena (9 in più), 48 Reggio Emilia (4 in più), 49 Bologna (8 in più rispetto a ieri, di cui 20 nell’imolese 3 in più rispetto a ieri e riconducibili al cluster di Medicina), 7 Forlì-Cesena (3 in più rispetto a ieri), 10 Ravenna (2 in più rispetto a ieri), 2 a Ferrara (1 in più rispetto a ieri). In provincia di Forlì-Cesena, con un aggiornamento posteriore alle ore 12 i casi accertati sono 8.

Più posti letto in terapia intensiva

Prosegue intanto da parte della Regione il massimo impegno per potenziare la rete ospedaliera, incrementando il numero dei posti letto in terapia intensiva. Questo avverrà, in particolare, per le strutture ospedaliere del piacentino dove è previsto – già a partire da oggi con l’ospedale di Castel San Giovanni- il raddoppio delle postazioni di terapia intensiva, che passeranno da 15 a 33 (oltre le 9 postazioni per l’attività ordinaria, extra Coronavirus).

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Fake news

Circola da ieri su Facebook un messaggio di un presunto infermiere che ha messo in giro una fantomatica richiesta della Asl piacentina per fare arrivare bottigliette d’acqua a operatori e parenti, oltre ad altri messaggi per chiedere pigiami. Come già specificato dall’Azienda sanitaria si tratta di una notizia falsa e priva di ogni fondamento. Gli unici canali autorizzati a fare richieste di questo tipo sono i canali ufficiali delle Aziende sanitarie e ospedaliere o il sito della Regione Emilia-Romagna.
 

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