Coronavirus: con le "Opere di Giustiniano" continuano le visite virtuali della Malatestiana

Dopo quello di Boezio, un secondo codice antico viene messo a disposizione di tutti gli appassionati sul web dalla Biblioteca cesenate. Una straordinaria opera da sfogliare con un click

Con l’arrivo del fine settimana la Biblioteca Malatestiana riapre virtualmente le sue porte al pubblico mettendo a disposizione un secondo Codice manoscritto che, a partire da venerdì 27 marzo, potrà essere sfogliato online. Si tratta del manoscritto in pergamena S.IV.1 – Opere di Giustiniano databile tra il 1331 e il 1340. Il Codice contiene le Institutiones e altre opere di diritto commissionate dall'imperatore Giustiniano; un testo classico, importante, ma che nel manoscritto conservato in Malatestiana è stato decorato con straordinaria ricchezza e fantasia. Riquadri illustrati, iniziali istoriate e ornate su fondo oro o a colore, iniziali minori semplici o filigranate, titoli correnti a lettere alternate blu e rosse: ogni carta riserva delle sorprese ed è piacevole sfogliare il codice per osservare le innumerevoli illustrazioni o invenzioni grafiche. Dopo la complessa illustrazione della prima carta, troviamo varie scenette con personaggi, animali e piante rese con vivacità, fantasia ed invenzioni felicissime,  bizzarre e divertenti.

Il codice è sfogliabile al seguente link https://www.comune.cesena.fc.it/cesenacultura/manoscritti-online.

Un secondo appuntamento sul web molto atteso dai cesenati e da tutti gli appassionati del genere che in questo modo possono (ri)scoprire con un clic i codici manoscritti custoditi nella Malatestiana antica restando comodamente nel salotto di casa. L’iniziativa infatti è stata avviata dall’Amministrazione comunale di Cesena per far fronte a queste settimane di emergenza in cui musei e luoghi di cultura sono chiusi al pubblico come indicato dalle prescrizioni governative atte a limitare la diffusione del contagio di COVID-19.

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Il primo codice sfogliabile online è stato il manoscritto in pergamena “D.XIV.1 Boezio, De consolatione philosophiae” di Boezio databile tra il 1301 e il 1400 e realizzato probabilmente a Pavia in un’elegante scrittura gotica testuale. Il manoscritto, ornato con splendide immagini di personaggi, animali e decorazioni, si ritiene sia opera di Michelino da Besozzo per le parti figurate e da Pietro da Pavia per le iniziali.

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