Coronavirus e scuole chiuse, certificato medico sì o no? La Regione mette ordine

A mettere ordine sono Regione e Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna, che hanno diffuso una circolare interpretativa per spiegare il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio scorso

L'obbligo del certificato medico per il rientro a scuola e' "una prescrizione transitoria e precauzionale". E comunque, "non è necessario alcun certificato medico per 'giustificare' il periodo di assenza dovuto alla chiusura" degli istituti di ogni ordine e grado a causa dell'emergenza coronavirus. A mettere ordine sono Regione e Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna, che hanno diffuso una circolare interpretativa per spiegare il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio scorso.

Una disposizione che prevede fino al 15 marzo l'obbligo di certificato medico per la riammissione a scuola "per assenze dovute a malattia di durata superiore a cinque giorni". Per rispondere alle tante domande arrivate in questi giorni, Regione e Usr precisano dunque che "e' necessario certificato medico se l'assenza da scuola e' dovuta a una malattia di durata superiore a cinque giorni. In questo caso, fino al 15 marzo, la riammissione a scuola dovra' avvenire dietro presentazione del certificato medico, in deroga alle disposizioni vigenti in Emilia-Romagna, dove la certificazione di riammissione scolastica e' stata abolita da anni".

Il certificato medico a scuola pero' va presentato "solo per le malattie intercorse dalla data di entrata in vigore del decreto, cioe' dal 25 febbraio, per piu' di cinque giorni". Nel caso di malattia iniziata prima, "per il rientro a scuola continuano a valere le regole regionali precedenti, per le quali non e' richiesta la certificazione medica". La disposizione, continuano Regione e Usr, "e' valida per tutti, alunni e personale scolastico". Infine, la circolare precisa che "il certificato medico e' stato reintrodotto transitoriamente, solo fino al 15 marzo prossimo, al solo fine di attestare che chi sia stato malato possa rientrare nella comunita' scolastica, senza comportare rischi per quest'ultima. Si tratta dunque di una prescrizione transitoria e precauzionale". (fonte Agenzia Dire)

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