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Coronavirus, Bonaccini: "Possibile ritorno alla didattica a distanza. Misure di sostegno per i locali"

Le Regioni precisano che "le attività legate al benessere della persona non rientrano tra quelle interessate da eventuali provvedimenti"

"La fase che stiamo attraversando richiede una risposta di sistema e di massimo raccordo tra Governo-Regioni". A dirlo il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dopo l'incontro di sabato con alcuni rappresentanti del Governo. "Apprezziamo il fatto che il Governo confermi la volontà di lavorare insieme con le Regioni, condividendo preventivamente l'analisi degli scenari e gli ambiti applicativi di un prossimo provvedimento", ha spiegato Bonaccini, ricordando che "questo lavoro di squadra ha già dato frutti molto positivi nei mesi scorsi, quando ci trovammo a essere il primo Paese colpito dal virus tra quelli occidentali".

A nome delle Regioni, Bonaccini ha ribadito "la centralità assoluta della scuola e del lavoro anche in questa fase. Per difendere la scuola è necessario un ulteriore sforzo per cercare una più netta differenziazione degli orari scolastici" e dove "non possono essere escluse ipotesi di una didattica mista - anche con ricorso alla didattica a distanza - per gli studenti universitari e per quelli degli ultimi anni delle scuole superiori. Ma la scuola in presenza resta la priorità. Per questo, salvaguardando le attività produttive e quelle di servizio, occorre ragionare meglio sul contenimento di quelle che determinano assembramenti o compresenza ravvicinata non organizzata e meno gestita. Non mi pare però - precisa Bonaccini- che i ristoranti e gli esercizi che assicurino posti a sedere nel rispetto dei protocolli debbano rientrare in questa categoria".

"Va da sé - ribadisce il presidente dell'Emilia-Romagna - che i settori che dovessero essere toccati da provvedimenti più restrittivi meriterebbero da subito misure di sostegno e ristoro". Inoltre, le Regioni precisano che "le attività legate al benessere della persona non rientrano tra quelle interessate da eventuali provvedimenti", mentre si ribadisce la volontà di condividere "interventi per rafforzare il ricorso allo smartworking" a partire dalla pubblica amministrazione". I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome torneranno a riunirsi (in videoconferenza) nel pomeriggio di sabato.

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