Il sindaco tranquillizza le cooperative sociali: "Sono una risorsa da valorizzare"

E' confermata la volontà di mantenere il livello dei servizi alle persone e di non toccare gli affidamenti diretti alla cooperative sociali di inserimento lavorativo

Il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, tranquillizza le centrali cooperative: "l'amministrazione comunale considera la cooperazione sociale una risorsa preziosa e farà tutto il possibile per continuare a valorizzarla". Tradotto in pratica, questo significa che è confermata la volontà di mantenere il livello dei servizi alle persone e di non toccare gli affidamenti diretti alla cooperative sociali di inserimento lavorativo. Nei giorni scorsi Agci, Confcooperative e Legacoop si erano rivolte direttamente al primo cittadino per esprimere la loro preoccupazione sulla nuova spending review prevista dal Governo, chiedendogli una chiara presa di posizione sul tema dei tagli ai contratti di servizi fra enti locali e cooperative sociali.

La risposta non si è fatta attendere. "Abbiamo letto con attenzione – dichiara Lucchi - l'appello legittimamente preoccupato delle centrali cooperative rispetto a quanto previsto dal Decreto Legge 66, e certo non possiamo negare le significative difficoltà che anche il nostro Comune deve affrontare ogni giorno per far tornare i conti, fra risorse che calano e bisogni in continuo aumento. Dico subito, tuttavia, che per noi resta ferma la volontà politica e strategica di difendere il nostro sistema di servizi alle famiglie e, con esso, il sistema imprenditoriale solido e virtuoso rappresentato dalla nostra cooperazione sociale".

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"A tal fine, quindi, innanzitutto ci auguriamo che la conversione del Decreto Legge, in discussione proprio in queste ore, confermi che il taglio del 5% sui contratti possa ritenersi una semplice facoltà e non un obbligo - conclude il sindaco -. Facoltà che non eserciteremo. Cogliamo l'occasione, infatti, per confermare la volontà di dare seguito agli affidamenti diretti di servizi alle cooperative sociali di inserimento (che valgono oltre 5 milioni di euro) e di mantenere inalterata qualità e quantità dei servizi alle persone (anziani, bambini, disabili), accreditati, già garantiti dalle cooperative di tipo A".

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