Sicurezza, tutti armati di smartphone: parte il "controllo di vicinato"

Ogni gruppo sceglierà un proprio referente, che si renderà disponibile a fare da coordinatore ed eventualmente inoltrare le segnalazioni alle forze dell'ordine

Savignano e Gatteo insieme nel progetto dell'Unione Rubicone e Mare finalizzato al contrasto di ogni forma di microcriminalità e vandalismo. Con il progetto di "Controllo del vicinato", infatti, ogni cittadino potrà sentirsi più sicuro nel proprio quartiere comunicando con i vicini e con le forze dell'ordine ogni qualvolta si presenti una situazione sospetta o potenzialmente pericolosa. Grazie all'utilizzo dell'app Zello, che trasforma il cellulare in un walkie talkie, i gruppi di vicinato potranno scambiarsi informazioni e allerte da inoltrare, quando è il caso, anche a Polizia Municipale e Carabinieri. Lanciando un allarme vocale, infatti, tutti i membri del gruppo vengono allertati in tempo reale: per poter ascoltare i messaggi sarà necessaria una registrazione, ovviamente gratuita, tramite adesioni consegnate in diversi punti di raccolta sul territorio.

“Ma non si tratta solo - spiega il sindaco di Savignano Filippo Giovannini - di utilizzare un mezzo digitale: l'app diventa strumento di un più ampio progetto di sicurezza partecipata che fa dialogare tra loro cittadini e forze dell'ordine. Proprio giovedì pomeriggio, al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, il viceprefetto ci ha confermato di aver ulteriormente sentito il Ministero affinchè si porti a termine quest'ultima fase procedurale per il progetto di videosorvegalianza, partendo quindi quanto prima con l'installazione delle telecamere. Maggiore è la collaborazione, la solidarietà e la capacità di condividere informazioni e prestare attenzione, maggiore è la possibilità di evitare di essere colpiti”.

Verificare la chiusura di porte e finestre, uscire in terrazzo o in giardino, accendere le luci, portare fuori il cane, fare rumore: l'allerta condivisa rende possibile attuare quelle piccole azioni di disturbo che potrebbero far capire al malintenzionato che si è notato qualcosa. “Ai cittadini – continua il sindaco di Gatteo Gianluca Vincenzi – non viene richiesto né tantomeno autorizzato nessun tipo intervento di contrasto: rimangono sempre e solo le forze dell’ordine a dover prevenire, accertare e impedire comportamenti criminosi. Lo scopo del Controllo di vicinato è invece il coinvolgimento dei singoli cittadini, per creare una relazione tra loro e stimolarli ad aiutarsi reciprocamente. La costruzione di una rete di contatti qualificati contribuisce a far sì che ognuno, oltre che fruitore, diventi anche soggetto attivo della sicurezza e della convivenza civile”.

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Ogni gruppo sceglierà un proprio referente, che si renderà disponibile a fare da coordinatore ed eventualmente inoltrare le segnalazioni alle forze dell'ordine. Per rendere più efficaci le comunicazioni verrà insegnato come presentare segnalazioni qualificate, con le informazioni giuste per circoscrivere con esattezza quanto accade: luogo preciso da cui si effettua la segnalazione, caratteristiche e targa delle auto, tipo di azione sospetta e tratti salienti del presunto malintenzionato.

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